I NUMERI SONO LO STRUMENTO MIGLIORE PER RACCONTARE LA REALTÀ.

2340900
i nostri iscritti
268

morti sul lavoro
gennaio - aprile 2024

763000

disoccupati 15-34 anni (primo quadrimestre 2024)

80%

Rapporti di lavoro a termine attivati a favore di giovani (max 29 anni).
(Fonte INPS, riferimento 2023)

7000000
lavoratori in attesa del rinnovo del contratto
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Lavoro Economia Società e Cultura | 25.06.2024

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I Fondi Inail siano usati per la sicurezza e non per coprire i buchi dello Stato; una Procura speciale e non la prescrizione per chi ha colpe; non si lascino sole le famiglie che hanno perso i propri cari sul posto del lavoro.
‼️Siamo stati molto chiari e determinati, oggi all’assemblea dell’Unione industriale pisana, alla presenza anche del Presidente di Confindustria Emanuele Orsini, e del Ministro del Lavoro Marina Calderone, sul terreno della sicurezza sul lavoro e sulla vita delle persone.
Ascoltate qui le nostre posizioni e rivendicazioni⬇️
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🔵🔵🔵 Esprimiamo solidarietà al cdr di Rainews24 e condividiamo la sua azione sindacale a difesa dei giornalisti della testata e il suo impegno a garanzia del diritto all’informazione dei cittadini.

La denuncia di un organo sindacale che ha semplicemente svolto le sue funzioni è un fatto assolutamente inedito e preoccupante.

Il servizio pubblico radiotelevisivo, al cui funzionamento contribuiamo tutti con il pagamento del canone, deve assicurare il pluralismo dell’informazione basato innanzitutto sui fatti. La politica faccia un passo indietro.

La Rai è dei cittadini, dei giornalisti e dei lavoratori che, tutti i giorni, consentono la messa in onda di trasmissioni, tg, approfondimenti e servizi.

(PierPaolo Bombardieri, Segretario Generale UIL)
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🔵🔵🔵 Esprimiamo solidarietà al cdr di Rainews24 e condividiamo la sua azione sindacale a difesa dei giornalisti della testata e il suo impegno a garanzia del diritto all’informazione dei cittadini. 

La denuncia di un organo sindacale che ha semplicemente svolto le sue funzioni è un fatto assolutamente inedito e preoccupante. 

Il servizio pubblico radiotelevisivo, al cui funzionamento contribuiamo tutti con il pagamento del canone, deve assicurare il pluralismo dell’informazione basato innanzitutto sui fatti. La politica faccia un passo indietro. 

La Rai è dei cittadini, dei giornalisti e dei lavoratori che, tutti i giorni, consentono la messa in onda di trasmissioni, tg, approfondimenti e servizi.

 (PierPaolo Bombardieri, Segretario Generale UIL)

💙 Una piazza riempita di blu per la Terza Festa Nazionale della UIL!

Dopo il taglio del nastro e lo spettacolo degli sbandieratori, abbiamo partecipato al Panel "Lavoro povero" con il Presidente INAPP Natale Forlani e alcuni ragazzi precari o appena usciti dal precariato grazie alla UIL.

‼️ Quelli attivati nel 2023, sono stati per l’82,8% rapporti di lavoro precari.
Questo dato, frutto di un’elaborazione del nostro Servizio delle politiche del lavoro, sulla base delle Comunicazioni obbligatorie del Ministero del lavoro, è già di per sé estremamente preoccupante, seppur riferito a tipologie contrattuali legali che però hanno preso il sopravvento e andrebbero, dunque, drasticamente ridimensionate e riportate nell’alveo dell’eccezionalità.

Senza considerare altre forme anomale di ingresso nel mercato del lavoro, quali i tirocini extracurriculari e molte partite Iva fittizie che celano rapporti di lavoro subordinati.

📈 In più, c’è il vero vulnus: il lavoro nero e irregolare che ha riguardato tre milioni di persone.

👻 Si generano, così, lavoratori fantasma, per la stragrande maggioranza giovani, che, a causa di questa condizione di precarietà non possono chiedere un mutuo, non possono accedere ad altri servizi, non possono costruirsi un futuro e, spesso, si trasferiscono all’estero o ingrossano le fila delle dimissioni volontarie.

La Uil vuol fare emergere questa realtà, con una campagna di denuncia e sensibilizzazione, portando nelle piazze italiane pannelli evocativi che ritraggono giovani evanescenti: al Governo chiediamo di adottare politiche strutturali affinché quelle ragazze e quei ragazzi siano trasformati da fantasmi in persone.

🇪🇺 Sempre nel 2023, l’Italia è risultata ultima in Europa sia per tasso di occupazione, con il 61,5% a fronte di una media europea del 70,4%, sia per tasso di occupazione femminile, con un 52,5% a fronte di una media del 65,7%.

Altissima è l’occupazione temporanea giovanile: anche qui abbiamo un record negativo piazzandoci, purtroppo, al secondo posto, di questa classifica inversa, con il 43,2%; la più virtuosa, invece, è la Lituania con solo il 4,2% di occupazione a termine.

❌ Tutto ciò a conferma del nostro problema precarietà emerso, ancora una volta, anche dalle Comunicazioni obbligatorie del Ministero del lavoro. Il dato più significativo è quello secondo cui il 34,4% dei rapporti di lavoro cessati nel 2023 ha avuto una durata non superiore al mese.

Né lascia ben sperare il 2024. Un’altra elaborazione Uil, questa volta su dati dell’Osservatorio del precariato dell’Inps, conferma che, nel primo trimestre, siamo già al 75,7% di nuovi rapporti di lavoro attivati con tipologie contrattuali temporanee e in presenza di un calo di quelle virtuose, con un meno 5% per i contratti a tempo indeterminato e, addirittura, un meno 11% per quelli di apprendistato. Giovani e precari, dunque, ma non solo: anche poveri, ovviamente.

Partendo da altri dati Inps, infatti, la Uil ha evidenziato che, nel 2022, la retribuzione pro capite media dei tre milioni e mezzo di dipendenti under 30 di aziende private è stata pari a 13mila euro, poco più della metà della media nazionale.

🔵 Un paese che non si preoccupa di dare un futuro stabile ai giovani non ha futuro: diciamo “No ai lavoratori fantasma” e facciamo rinascere il paese.
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💙 Una piazza riempita di blu per la Terza Festa Nazionale della UIL!

Dopo il taglio del nastro e lo spettacolo degli sbandieratori, abbiamo partecipato al Panel Lavoro povero con il Presidente INAPP Natale Forlani e alcuni ragazzi precari o appena usciti dal precariato grazie alla UIL. 

‼️ Quelli attivati nel 2023, sono stati per l’82,8% rapporti di lavoro precari.
Questo dato, frutto di un’elaborazione del nostro Servizio delle politiche del lavoro, sulla base delle Comunicazioni obbligatorie del Ministero del lavoro, è già di per sé estremamente preoccupante, seppur riferito a tipologie contrattuali legali che però hanno preso il sopravvento e andrebbero, dunque, drasticamente ridimensionate e riportate nell’alveo dell’eccezionalità. 

Senza considerare altre forme anomale di ingresso nel mercato del lavoro, quali i tirocini extracurriculari e molte partite Iva fittizie che celano rapporti di lavoro subordinati. 

📈 In più, c’è il vero vulnus: il lavoro nero e irregolare che ha riguardato tre milioni di persone.

👻 Si generano, così, lavoratori fantasma, per la stragrande maggioranza giovani, che, a causa di questa condizione di precarietà non possono chiedere un mutuo, non possono accedere ad altri servizi, non possono costruirsi un futuro e, spesso, si trasferiscono all’estero o ingrossano le fila delle dimissioni volontarie. 

La Uil vuol fare emergere questa realtà, con una campagna di denuncia e sensibilizzazione, portando nelle piazze italiane pannelli evocativi che ritraggono giovani evanescenti: al Governo chiediamo di adottare politiche strutturali affinché quelle ragazze e quei ragazzi siano trasformati da fantasmi in persone.

🇪🇺 Sempre nel 2023, l’Italia è risultata ultima in Europa sia per tasso di occupazione, con il 61,5% a fronte di una media europea del 70,4%, sia per tasso di occupazione femminile, con un 52,5% a fronte di una media del 65,7%. 

Altissima è l’occupazione temporanea giovanile: anche qui abbiamo un record negativo piazzandoci, purtroppo, al secondo posto, di questa classifica inversa, con il 43,2%; la più virtuosa, invece, è la Lituania con solo il 4,2% di occupazione a termine. 

❌ Tutto ciò a conferma del nostro problema precarietà emerso, ancora una volta, anche dalle Comunicazioni obbligatorie del Ministero del lavoro. Il dato più significativo è quello secondo cui il 34,4% dei rapporti di lavoro cessati nel 2023 ha avuto una durata non superiore al mese. 

Né lascia ben sperare il 2024. Un’altra elaborazione Uil, questa volta su dati dell’Osservatorio del precariato dell’Inps, conferma che, nel primo trimestre, siamo già al 75,7% di nuovi rapporti di lavoro attivati con tipologie contrattuali temporanee e in presenza di un calo di quelle virtuose, con un meno 5% per i contratti a tempo indeterminato e, addirittura, un meno 11% per quelli di apprendistato. Giovani e precari, dunque, ma non solo: anche poveri, ovviamente. 

Partendo da altri dati Inps, infatti, la Uil ha evidenziato che, nel 2022, la retribuzione pro capite media dei tre milioni e mezzo di dipendenti under 30 di aziende private è stata pari a 13mila euro, poco più della metà della media nazionale. 

🔵 Un paese che non si preoccupa di dare un futuro stabile ai giovani non ha futuro: diciamo “No ai lavoratori fantasma” e facciamo rinascere il paese.

🔵 I numeri sull'occupazione non sono quelli del Governo. Noi studiamo quelli dell'Europa o dell'INAPP che ci dicono che l'80% dei nuovi avviamenti al lavoro sono a tempo determinato. Quindi una parte importante del Paese, soprattutto i giovani, vive in modo precario e non può definire il proprio futuro. Per questo abbiamo lanciato una campagna per far tornare questi fantasmi persone!

❌A questi fantasmi vogliamo aggiungere anche i tanti migranti che sono in Italia e lavorano in nero e, paradossalmente , sembra che si siano accorti solo adesso del caporalato. È inutile
utilizzare demagogicamente la linea "fuori gli immigrati". Sono persone che lavorano nel nostro Paese, in nero, sotto ricatto e non possono denunciare il loro datore di lavoro perché il giorno dopo avrebbero il foglio di via! Per noi, il Governo dovrebbe regolazzare questi lavoratori e dare stabilità al loro lavoro!

⚠️Sulla sicurezza non vediamo passi in avanti. La stragrande maggioranza dei processi per incidenti sul lavoro finisce in prescrizione. Abbiamo chiesto alla politica di occuparsi di questo tema e anche dei familiari delle vittime che rimangono da sole. Per questo, abbiamo incontrato Emma Marrazzo, la mamma di Luana d'Orazio, che si è sentita abbandonata dallo Stato! Emma ha invitato il Ministro ad andare a casa sua, per farle capire che il "dopo" delle morti sul lavoro è un altro dramma. Noi abbiamo deciso di condividere il suo invito. Deputati e senatori ci hanno accusato di aver strumentalizzato le sue frasi. Li invitiamo ad avere pietà di un genitore che ha perso sua figlia in modo così atroce.

📌 Noi siamo per firmare un solo patto, quello sottoscritto in Spagna che abolisce i contratti a tempo determinato. In Spagna non è crollata l'occupazione, anzi è aumentata. Noi diciamo che serve una flessibilità contrattata, non selvaggia. I giovani non possono continuare a ricevere offerte indecenti con salari bassi e contratti precari!
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2 weeks ago
PierPaolo Bombardieri

🔵 È stato arrestato per omicidio doloso il titolare della cooperativa di Latina che non ha soccorso Singh Satnam dopo aver perso un arto sul lavoro. Il titolare lo ha caricato sul suo furgone – raccogliendo anche il braccio – per poi scaricarlo davanti casa.
L’autopsia ha rivelato che, se fosse stato soccorso, si sarebbe quasi sicuramente salvato.

L’azienda di Latina era già stata sotto processo 5 anni fa e probabilmente ha preso anche dei finanziamenti, quindi, andrebbe verificata la responsabilità anche di altri.

Questo è solo uno dei tantissimi casi di caporalato in Italia, dove troppo spesso queste lavoratrici e lavoratori non vengono considerati persone e si fa finta di non vederli.

‼️ Il Nucleo dei carabinieri dispone di 50 persone per 100 sedi. La politica faccia una scelta politica seria o ritiene che queste persone debbano rimanere dei fantasmi? Bisogna dare la possibilità a questi lavoratori di regolarizzarsi, dare loro il permesso di soggiorno, altrimenti il Governo mangia consapevolmente frutta e verdura da chi viene sfruttato.
Ricordiamoci che gli “sfruttati” non rimangono nascosti, vanno nei mercati, per strada e tutti li vedono.

❌ E poi che succede a chi perde un caro sul lavoro? La scorsa settimana abbiamo tenuto una conferenza stampa con la mamma di Luana D’Orazio, la quale ha detto “Mi sento abbandonata dallo Stato, inviterei il Ministro del Lavoro a casa mia per farle vedere in che condizioni vivo”.
In seguito, è scoppiata una polemica infinita, tantissimi comunicati stampa contro di me, per aver sottolineato che lo Stato non c’era per aiutare una mamma che ha perso una figlia sul lavoro.
Ma noi lo ripetiamo: se perdi un caro sul lavoro e sei abbandonato da tutti, c’è un problema di umanità intollerabile.

📹 Lo abbiamo ribadito poco fa durante la trasmissione “Agorà estate”.
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📹 Domani siamo ospiti della trasmissione “Agorà estate”, in onda su Rai3, dalle 9 alle 9,30. Non mancate! ... Vedi altroVedi meno

📹 Domani siamo ospiti della trasmissione “Agorà estate”, in onda su Rai3, dalle 9 alle 9,30. Non mancate!

🔵 È fondamentale chiedersi quale sarà l’Organizzazione del futuro.

Dobbiamo dirlo ai giovani che spesso non riusciamo a coinvolgere ed ascoltare dando spazi, rappresentanza ed incarichi. Dobbiamo dar loro l’opportunità di esserci per “correre” e noi sempre presenti coprendo loro le spalle.

Ogni ragazzo e ragazza che voglia crescere desidera fare la propria esperienza, portando la propria visione.

Noi diamo spazio dentro la nostra Organizzazione a chi non vuole omologarsi, a chi ha la sua idea, anche scomoda, e vuole affermarla.

Fino a qualche anno fa dentro le nostre sedi i giovani non c’erano e noi le abbiamo aperte affinché potessero avere un luogo fisico dove incontrarsi e partecipare.

‼️ Non è affatto vero che non hanno voglia di impegnarsi. I giovani continueranno ad avere spazio nella UIL facendo, con noi, alta formazione.

Mancano due anni al Congresso, dobbiamo cominciare subito e non due mesi prima. Diamo loro possibilità di decidere, di farsi le loro cicatrici.

I dirigenti di oggi, con lungimiranza, hanno il dovere di costruire il futuro dell’Organizzazione!!!

➡️ Lo abbiamo ribadito oggi all’Esecutivo nazionale della
Uiltrasporti Nazionale.
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🔵 È fondamentale chiedersi quale sarà l’Organizzazione del futuro.

Dobbiamo dirlo ai giovani che spesso non riusciamo a coinvolgere ed ascoltare dando spazi, rappresentanza ed incarichi. Dobbiamo dar loro l’opportunità di esserci per “correre” e noi sempre presenti coprendo loro le spalle. 

Ogni ragazzo e ragazza che voglia crescere desidera fare la propria esperienza, portando la propria visione. 

Noi diamo spazio dentro la nostra Organizzazione a chi non vuole omologarsi, a chi ha la sua idea, anche scomoda, e vuole affermarla. 

Fino a qualche anno fa dentro le nostre sedi i giovani non c’erano e noi le abbiamo aperte affinché potessero avere un luogo fisico dove incontrarsi e partecipare. 

‼️ Non è affatto vero che non hanno voglia di impegnarsi. I giovani continueranno ad avere spazio nella UIL facendo, con noi, alta formazione.

Mancano due anni al Congresso, dobbiamo cominciare subito e non due mesi prima. Diamo loro possibilità di decidere, di farsi le loro cicatrici.

I dirigenti di oggi, con lungimiranza, hanno il dovere di costruire il futuro dell’Organizzazione!!!

➡️ Lo abbiamo ribadito oggi all’Esecutivo nazionale della 
 Uiltrasporti Nazionale.
2 weeks ago
PierPaolo Bombardieri

🔵 La presenza della mafia non è più quella di una volta, il mafioso non giro con la coppola e cerca di farsi notare, nella maggior parte dei casi li vedete arrivare in giacca e cravatta, vanno all’Università, entrano nel tessuto sociale e spesso utilizzano comportamenti che è difficile identificare.

‼ Da qui la scelta con Federica Angeli di creare una Scuola di Alta Formazione Antimafia, per aiutare i nostri delegati a riconoscerli.

Perché la conoscenza è il primo modo per avere una serie di strumenti per contrastarli, soprattutto nella gestione di alcune attività economiche, negli appalti.
Occorre dare a chi opera nel territorio gli strumenti per capire come comportarsi.

Abbiamo la possibilità di dimostrare che in questo Paese c’è gente che non si arrende, non si gira dall’altra parte, ma fa delle scelte coraggiose esponendosi in prima persona, come ha fatto Federica.

Ogni delegato deve sapere che, quando farà una battaglia contro la mafia non è da solo ma ha la UIL con tutti i suoi dirigenti e con chi ha deciso di darci una mano.

💙 Come ha ricordato Federica, l’idea che un sindacato di categoria creasse una scuola di questo tipo era anche la volontà del Magistrato Giovanni Falcone e quindi ci emoziona aver realizzato il sogno di un grande uomo.

Federica Angeli NOI Associazione AntiMafia
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🔵 La presenza della mafia non è più quella di una volta, il mafioso non giro con la coppola e cerca di farsi notare, nella maggior parte dei casi li vedete arrivare in giacca e cravatta, vanno all’Università, entrano nel tessuto sociale e spesso utilizzano comportamenti che è difficile identificare. 

‼ Da qui la scelta con Federica Angeli di creare una Scuola di Alta Formazione Antimafia, per aiutare i nostri delegati a riconoscerli.

Perché la conoscenza è il primo modo per avere una serie di strumenti per contrastarli, soprattutto nella gestione di alcune attività economiche, negli appalti.
Occorre dare a chi opera nel territorio gli strumenti per capire come comportarsi.

Abbiamo la possibilità di dimostrare che in questo Paese c’è gente che non si arrende, non si gira dall’altra parte, ma fa delle scelte coraggiose esponendosi in prima persona, come ha fatto Federica. 

Ogni delegato deve sapere che, quando farà una battaglia contro la mafia non è da solo ma ha la UIL con tutti i suoi dirigenti e con chi ha deciso di darci una mano. 

💙 Come ha ricordato Federica, l’idea che un sindacato di categoria creasse una scuola di questo tipo era anche la volontà del Magistrato Giovanni Falcone e quindi ci emoziona aver realizzato il sogno di un grande uomo.

Federica Angeli NOI Associazione AntiMafia

“Il giorno del 3 maggio quando Luana è morta era il mio compleanno. Stavo preparando il Tiramisù con suo figlio e hanno citofonato i carabinieri. Risposi loro dicendo - Mia figlia sta a lavoro non può aver avuto un incidente -
E invece mia figlia era stata schiacciata da un macchinario modificato. Luana era un’apprendista e invece veniva lasciata sola a fare il lavoro di un’operaia.

Chi ha pagato per questo? Cosa è successo al processo? 2 anni alla titolare e 1 anno e 6 mesi al compagno, più una multa lieve con giudizio di pena sospeso e patteggiamento.
Questo non è un omicidio colposo, ma un omicidio colposo CON DOLO. Quello che è successo alla mia famiglia mi ha insegnato che la legge non è uguale per tutti, perché questa è una legge di comodo.

Io sono una sopravvissuta, insieme a suo figlio, ai miei parenti e al suo compagno. Sono qui oggi perché mia nipote Ilaria durante la laurea ha dirottato la sua tesi sul caso di Luana citando la campagna della UIL Zero Morti Sul Lavoro. Che combatte questa strage.
Luana è stata eletta simbolo delle morti bianche in Parlamento. Si chiamano bianche perché non paga nessuno, ma la politica si rende conto del significato che hanno questi morti? Vorrei che la Ministra del lavoro venisse qualche giorno a casa mia per capirlo”.

Siamo stanchi di chiacchere e conferenze stampa.
Noi le verità le costruiamo sempre con i numeri ed i numeri sono vite umane: il dramma è rappresentato non solo da chi ha perso la vita ma anche da chi rimane.

QUESTA è UNA VERGOGNA ITALIANA non c’è altro termine. la testimonianza di Emma è la prova che non c’è la volontà politica per affrontare questa strage.

L’Avv. Roberto De Vita oggi ha presentato uno studio che ci dice che tra il 1983 e il 2018 gli omicidi riferibili alla criminalità organizzata sono stati 6.681, nello stesso periodo i morti sul lavoro sono stati oltre 55.000.

Come è possibile che Il Ministero della giustizia non abbia disponibili i dati giudiziari riguardanti i procedimenti penali sui morti sul lavoro? Quante assoluzioni, condanne e prescrizioni ci sono state? Non ne abbiamo idea e questo pone un tema del funzionamento procedurale, ma anche politico.

Il Ministro della Giustizia deve spiegare all’opinione pubblica perchè per gli omicidi sul lavoro non c’è giustizia. Non c’è per la mamma di Luana e non c’è nel recente caso di Latina dove, invece di chiudere l’azienda e mettere in carcere il titolare, è stato sequestrato soltanto il macchinario.

L’assenza di dati giudiziari impedisce interventi mirati capaci di arrestare la strage dei morti sul lavoro. L’assenza di severe risposte repressive e penali determina il fallimento della prevenzione e la tolleranza della reiterazione.

Perché non si assumono atti per velocizzare processi e giudizi? Perché, come abbiamo chiesto al Presidente della Repubblica, non si istituisce una procura speciale?
Perché non ci sono più ispettori e più controlli?

Nel nome di Luana e di tutte le persone che hanno perso la vita continueremo a lottare perché, se non c’è rispetto della vita viene meno il lavoro di tutti, anche il nostro.

CHIEDIAMO AL GOVERNO: FATE DIVENTARE QUESTO TEMA PRIORITARIO PER IL PAESE
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“Il giorno del 3 maggio quando Luana è morta era il mio compleanno. Stavo preparando il Tiramisù con suo figlio e hanno citofonato i carabinieri. Risposi loro dicendo - Mia figlia sta a lavoro non può aver avuto un incidente -
E invece mia figlia era stata schiacciata da un macchinario modificato. Luana era un’apprendista e invece veniva lasciata sola a fare il lavoro di un’operaia. 

Chi ha pagato per questo? Cosa è successo al processo? 2 anni alla titolare e 1 anno e 6 mesi al compagno, più una multa lieve con giudizio di pena sospeso e patteggiamento. 
Questo non è un omicidio colposo, ma un omicidio colposo CON DOLO. Quello che è successo alla mia famiglia mi ha insegnato che la legge non è uguale per tutti, perché questa è una legge di comodo. 

Io sono una sopravvissuta, insieme a suo figlio, ai miei parenti e al suo compagno. Sono qui oggi perché mia nipote Ilaria durante la laurea ha dirottato la sua tesi sul caso di Luana citando la campagna della UIL Zero Morti Sul Lavoro. Che combatte questa strage.
Luana è stata eletta simbolo delle morti bianche in Parlamento. Si chiamano bianche perché non paga nessuno, ma la politica si rende conto del significato che hanno questi morti? Vorrei che la Ministra del lavoro venisse qualche giorno a casa mia per capirlo”.

Siamo stanchi di chiacchere e conferenze stampa.
Noi le verità le costruiamo sempre con i numeri ed i numeri sono vite umane: il dramma è rappresentato non solo da chi ha perso la vita ma anche da chi rimane. 
   
QUESTA è UNA VERGOGNA ITALIANA non c’è altro termine. la testimonianza di Emma è la prova che non c’è la volontà politica per affrontare questa strage.

L’Avv. Roberto De Vita oggi ha presentato uno studio che ci dice che tra il 1983 e il 2018 gli omicidi riferibili alla criminalità organizzata sono stati 6.681, nello stesso periodo i morti sul lavoro sono stati oltre 55.000.

Come è possibile che Il Ministero della giustizia non abbia disponibili i dati giudiziari riguardanti i procedimenti penali sui morti sul lavoro? Quante assoluzioni, condanne e prescrizioni ci sono state? Non ne abbiamo idea e questo pone un tema del funzionamento procedurale, ma anche politico. 

Il Ministro della Giustizia deve spiegare all’opinione pubblica perchè per gli omicidi sul lavoro non c’è giustizia. Non c’è per la mamma di Luana e non c’è nel recente caso di Latina dove, invece di chiudere l’azienda e mettere in carcere il titolare, è stato sequestrato soltanto il macchinario.

L’assenza di dati giudiziari impedisce interventi mirati capaci di arrestare la strage dei morti sul lavoro. L’assenza di severe risposte repressive e penali determina il fallimento della prevenzione e la tolleranza della reiterazione.

Perché non si assumono atti per velocizzare processi e giudizi? Perché, come abbiamo chiesto al Presidente della Repubblica, non si istituisce una procura speciale? 
Perché non ci sono più ispettori e più controlli?

Nel nome di Luana e di tutte le persone che hanno perso la vita continueremo a lottare perché, se non c’è rispetto della vita viene meno il lavoro di tutti, anche il nostro. 

CHIEDIAMO AL GOVERNO: FATE DIVENTARE QUESTO TEMA PRIORITARIO PER IL PAESE

⚕️ Quando parliamo di sanità parliamo di come deve essere il nostro Paese, del suo futuro.

Oggi, parliamo di assistenza alle persone considerando il rapporto tra sostenibilità economica e sostenibilità dei servizi. Allora ci chiediamo: ma sono i soldi che determinano la qualità dei servizi o è un livello dignitoso di assistenza che determina la necessità della spesa?

Proviamo a mettere in fila alcune cose che devono essere chiare.
💸 Primo e imprescindibile punto. Bisogna pagare di più le persone che lavorano nella sanità.
Servono più assunzioni nella sanità pubblica, perché occorre dare la possibilità ai nostri medici, ai nostri infermieri, di vivere una vita normale! Non bisogna dire loro di fare più straordinari, ma è necessario assumere più personale.

⚠️ Tutti i giorni vengono da noi lavoratori e lavoratrici che non ce la fanno ad arrivare a fine mese.
Chiediamo il rinnovo dei contratti, perché dobbiamo recuperare il potere d’acquisto.
Assunzioni, salario dignitoso, giuste progressioni di carriera che tengano conto dei titoli di studio, del lavoro, delle specializzazioni e pagare e valorizzare il personale!
I nostri giovani hanno il diritto di scardinare l’ascensore sociale per avere pari opportunità e dignità a prescindere da dove sono nati.

‼ Inoltre, noi non abbiamo mai fatto distinzione tra sanità pubblica e privata. Chi lavora nella sanità privata fa lo stesso lavoro di chi lavora nella pubblica e allora ha gli deve avere stessi diritti e va pagato allo stesso modo, non come accade ora!
Il sindacato ha un ruolo fondamentale per la democrazia e queste questioni dobbiamo portarle ai tavoli del Governo. Non ci dobbiamo arrendere, accettare di vivere in una situazione nella quale non si possa sperare di cambiare le cose, perchè spesso il cambiamento dipende da noi.

🗣️ Lo abbiamo ribadito oggi all’iniziativa della UIL FPL Campania dal titolo “Dalla carenza del personale sanitario alle liste di attesa”.

UIL FPL Nazionale UIL FPL Napoli e Campania
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⚕️ Quando parliamo di sanità parliamo di come deve essere il nostro Paese, del suo futuro. 

Oggi, parliamo di assistenza alle persone considerando il rapporto tra sostenibilità economica e sostenibilità dei servizi. Allora ci chiediamo: ma sono i soldi che determinano la qualità dei servizi o è un livello dignitoso di assistenza che determina la necessità della spesa?

Proviamo a mettere in fila alcune cose che devono essere chiare.
💸 Primo e imprescindibile punto. Bisogna pagare di più le persone che lavorano nella sanità. 
Servono più assunzioni nella sanità pubblica, perché occorre dare la possibilità ai nostri medici, ai nostri infermieri, di vivere una vita normale! Non bisogna dire loro di fare più straordinari, ma è necessario assumere più personale.

⚠️ Tutti i giorni vengono da noi lavoratori e lavoratrici che non ce la fanno ad arrivare a fine mese.
Chiediamo il rinnovo dei contratti, perché dobbiamo recuperare il potere d’acquisto.
Assunzioni, salario dignitoso, giuste progressioni di carriera che tengano conto dei titoli di studio, del lavoro, delle specializzazioni e pagare e valorizzare il personale!
I nostri giovani hanno il diritto di scardinare l’ascensore sociale per avere pari opportunità e dignità a prescindere da dove sono nati. 

‼ Inoltre, noi non abbiamo mai fatto distinzione tra sanità pubblica e privata. Chi lavora nella sanità privata fa lo stesso lavoro di chi lavora nella pubblica e allora ha gli deve avere stessi diritti e va pagato allo stesso modo, non come accade ora!
Il sindacato ha un ruolo fondamentale per la democrazia e queste questioni dobbiamo portarle ai tavoli del Governo. Non ci dobbiamo arrendere, accettare di vivere in una situazione nella quale non si possa sperare di cambiare le cose, perchè spesso il cambiamento dipende da noi.

🗣️ Lo abbiamo ribadito oggi all’iniziativa della UIL FPL Campania dal titolo “Dalla carenza del personale sanitario alle liste di attesa”.

UIL FPL Nazionale UIL FPL Napoli e Campania
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‼️ "Quando si farà la legge finanziaria, tra risorse per il taglio del cuneo, impegni Nato e Patto di stabilità serviranno circa 35 miliardi: è un muro contro il quale il Governo rischia di andare a sbattere.

Nel nostro Paese c’è un problema di bassi salari, di lavoro povero e precario, di welfare, di fisco.
Occorrerà attivarsi per trovare risorse e la Uil ha dato chiare indicazioni in tal senso, proponendo anche la tassazione degli extra profitti e quella sulle transazioni finanziarie e la global minimum tax.

❎ Peraltro, i problemi iniziano a livello europeo, dove c’è chi continua a opporsi all’emissione di bond europei, necessari a favorire la crescita. Così facendo, ci saranno ricadute negative anche sulla politica Green, perché ogni transizione verde, se non è accompagnata da una transizione sociale, è destinata a naufragare.

🔵 Il governo, dunque, ci ascolti e si attivi conseguentemente, a livello europeo e nazionale.
Se non si rinnova il taglio del cuneo e se si riduce ancora la spesa sociale, non ci si stupisca, poi, se la reazione sarà quella della mobilitazione".

➡️ Lo ha dichiarato il Segretario generale PierPaolo Bombardieri intervenendo oggi all’iniziativa “Luci sul lavoro”, a Montepulciano.
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‼️ Quando si farà la legge finanziaria, tra risorse per il taglio del cuneo, impegni Nato e Patto di stabilità serviranno circa 35 miliardi: è un muro contro il quale il Governo rischia di andare a sbattere. 

Nel nostro Paese c’è un problema di bassi salari, di lavoro povero e precario, di welfare, di fisco. 
Occorrerà attivarsi per trovare risorse e la Uil ha dato chiare indicazioni in tal senso, proponendo anche la tassazione degli extra profitti e quella sulle transazioni finanziarie e la global minimum tax. 

❎ Peraltro, i problemi iniziano a livello europeo, dove c’è chi continua a opporsi all’emissione di bond europei, necessari a favorire la crescita. Così facendo, ci saranno ricadute negative anche sulla politica Green, perché ogni transizione verde, se non è accompagnata da una transizione sociale, è destinata a naufragare. 

🔵 Il governo, dunque, ci ascolti e si attivi conseguentemente, a livello europeo e nazionale. 
Se non si rinnova il taglio del cuneo e se si riduce ancora la spesa sociale, non ci si stupisca, poi, se la reazione sarà quella della mobilitazione.

➡️ Lo ha dichiarato il Segretario generale PierPaolo Bombardieri intervenendo oggi all’iniziativa “Luci sul lavoro”, a Montepulciano.

💙 Seconda tappa di Go Beyond! ... Vedi altroVedi meno

💙 Seconda tappa di Go Beyond!

🔵 Quest’anno l’assemblea dell'Unione Industriale Pisana è stata dedicata alla sicurezza sul lavoro. All'evento hanno partecipato il Presidente Nazionale di Confindustria Emanuele Orsini e la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone.

“Siamo convinti da sempre che il confronto con le parti sociali sia lo strumento utile in questo Paese per dare anche alla politica indicazioni, ma il confronto si fa quando c’è la disponibilità a cambiare le proprie idee, non quando una parte informa l’altra avendo già deciso.

🟦 Si al pluralismo associativo e sindacale ma ai tavoli con il Governo abbiamo 50 sigle presenti e le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali non sono tutte uguali. La politica ascolti seriamente le parti sociali sul tema della sicurezza partendo dal presupposto del rispetto della vita umana e della dignità di lavoratrici e lavoratori altrimenti non possiamo parlare di altro.

Sicurezza sul lavoro significa: prevenzione, controlli e pene applicate e le relazioni industriali, datoriali e sindacali possono aiutare per formazione e prevenzione e questo strumento va riconosciuto e rafforzato.

🔷 Sui controlli chiedo a questo Governo: quali sono le risorse investite per aumentare gli ispettori? I soldi che gli imprenditori versano per intervenire sulla sicurezza non vadano a coprire i buchi dello Stato.

Patente a crediti? Chiaramente non è stata fatta da chi, come noi, parla con i familiari delle vittime. Avevamo chiesto la patente a punti che era ben diversa. Questa è una presa in giro nei confronti di chi ha perso la vita, perché 90 crediti significa che neanche l’impresa che a Firenze ha fatto una strage verrà chiusa. Quindi se c’è una strage l’azienda continua ad operare.

Vorremmo anche sgomberare il campo su una polemica dei giorni scorsi. Come Uil abbiamo fatto uno studio su quello che avviene dopo gli incidenti mortali. Abbiamo visto che al secondo grado di giustizia, nella maggioranza dei i processi per violazione di norme sulla sicurezza, i casi vanno in prescrizione.

👌 La mamma di Luana era con noi e ha detto “La Ministra del Lavoro venga a casa mia un paio di giorni per rendersi conto” ma lo scopo non era colpevolizzare la Ministra ma, purtroppo, molti parlamentari non l’hanno capito.

Il senso era questo: quella mamma, come tanti genitori che noi incontriamo, vogliono solo non essere lasciati da soli. Noi non lo faremo mai”.

Le parole del Segretario generale PierPaolo Bombardieri.
Ascoltate qui le nostre posizioni e rivendicazioni ➡️ https://facebook.com/PPBombardieri/videos/…
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🔵 Quest’anno l’assemblea dellUnione Industriale Pisana è stata dedicata alla sicurezza sul lavoro. Allevento hanno partecipato il Presidente Nazionale di Confindustria Emanuele Orsini e la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone.

“Siamo convinti da sempre che il confronto con le parti sociali sia lo strumento utile in questo Paese per dare anche alla politica indicazioni, ma il confronto si fa quando c’è la disponibilità a cambiare le proprie idee, non quando una parte informa l’altra avendo già deciso. 

🟦 Si al pluralismo associativo e sindacale ma ai tavoli con il Governo abbiamo 50 sigle presenti e le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali non sono tutte uguali. La politica ascolti seriamente le parti sociali sul tema della sicurezza partendo dal presupposto del rispetto della vita umana e della dignità di lavoratrici e lavoratori altrimenti non possiamo parlare di altro.

Sicurezza sul lavoro significa: prevenzione, controlli e pene applicate e le relazioni industriali, datoriali e sindacali possono aiutare per formazione e prevenzione e questo strumento va riconosciuto e rafforzato.

🔷 Sui controlli chiedo a questo Governo: quali sono le risorse investite per aumentare gli ispettori? I soldi che gli imprenditori versano per intervenire sulla sicurezza non vadano a coprire i buchi dello Stato. 

Patente a crediti? Chiaramente non è stata fatta da chi, come noi, parla con i familiari delle vittime. Avevamo chiesto la patente a punti che era ben diversa. Questa è una presa in giro nei confronti di chi ha perso la vita, perché 90 crediti significa che neanche l’impresa che a Firenze ha fatto una strage verrà chiusa. Quindi se c’è una strage l’azienda continua ad operare. 

Vorremmo anche sgomberare il campo su una polemica dei giorni scorsi. Come Uil abbiamo fatto uno studio su quello che avviene dopo gli incidenti mortali. Abbiamo visto che al secondo grado di giustizia, nella maggioranza dei i processi per violazione di norme sulla sicurezza, i casi vanno in prescrizione. 

👌 La mamma di Luana era con noi e ha detto “La Ministra del Lavoro venga a casa mia un paio di giorni per rendersi conto” ma lo scopo non era colpevolizzare la Ministra ma, purtroppo, molti parlamentari non l’hanno capito. 

Il senso era questo: quella mamma, come tanti genitori che noi incontriamo, vogliono solo non essere lasciati da soli. Noi non lo faremo mai”. 

Le parole del Segretario generale PierPaolo Bombardieri.
Ascoltate qui le nostre posizioni e rivendicazioni ➡️ https://www.facebook.com/PPBombardieri/videos/468365712476284

❌❌❌ “Una patente a punti inutile che non farà chiudere nessuna impresa, anche quando questa contravvenisse gravemente a norme su salute e sicurezza sul lavoro.

Si riconoscono fino a 100 punti alle imprese, il che non porterà alla sospensione della patente, per decurtazione dei crediti, neanche in caso grave di strage di lavoratori e lavoratrici, come quelle per le quali ci si è tanto indignati e addolorati in questi ultimi mesi.

Un cordoglio di cui davvero siamo stanchi, se non viene mai accompagnato dall’introduzione di misure realmente efficaci e non solo di facciata. Dovendo poi aspettare i tempi di una giustizia lenta, peraltro con i rischi che conosciamo rispetto alla prescrizione, la prima decurtazione dei crediti o la prima sospensione della patente la vedremo chissà quando.

Peraltro, il decreto attuativo mette su binari rigidi anche gli ispettori del lavoro per la sospensione dell’attività in caso di morti, infortuni gravi o misure di sicurezza inesistenti, a tutela esclusiva delle imprese.

‼ La montagna ha partorito un topolino, ma qui c’è in gioco la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori e qualcuno sembra non accorgersene. Questo provvedimento, che nasce dopo la strage avvenuta nel cantiere Esselunga di Firenze, non darà giustizia neanche a quelle vittime.

Il confronto strutturato, che abbiamo sempre chiesto alla ministra Calderone sul tema salute e sicurezza non si è mai avviato, nonostante i tanti tavoli promessi. Il confronto tecnico su questo decreto attuativo ha dimostrato che la volontà del governo resta quella di non disturbare l’azienda, ma di proteggerla a qualsiasi costo, anche sulla pelle di lavoratrici e lavoratori che continuano a morire, a infortunarsi gravemente, a contrarre malattie professionali.

🔵 Una Ministra e un governo sordi, pochi provvedimenti pasticciati e nessun confronto vero. Continuiamo a chiedere che si cambi radicalmente passo”.

La dichiarazione al termine dell’incontro al Ministero del lavoro, della Segretaria confederale Ivana Veronese e del Segretario nazionale FenealUil Nazionale, Stefano Costa.
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❌❌❌ “Una patente a punti inutile che non farà chiudere nessuna impresa, anche quando questa contravvenisse gravemente a norme su salute e sicurezza sul lavoro. 

Si riconoscono fino a 100 punti alle imprese, il che non porterà alla sospensione della patente, per decurtazione dei crediti, neanche in caso grave di strage di lavoratori e lavoratrici, come quelle per le quali ci si è tanto indignati e addolorati in questi ultimi mesi. 

Un cordoglio di cui davvero siamo stanchi, se non viene mai accompagnato dall’introduzione di misure realmente efficaci e non solo di facciata. Dovendo poi aspettare i tempi di una giustizia lenta, peraltro con i rischi che conosciamo rispetto alla prescrizione, la prima decurtazione dei crediti o la prima sospensione della patente la vedremo chissà quando.

Peraltro, il decreto attuativo mette su binari rigidi anche gli ispettori del lavoro per la sospensione dell’attività in caso di morti, infortuni gravi o misure di sicurezza inesistenti, a tutela esclusiva delle imprese. 

‼ La montagna ha partorito un topolino, ma qui c’è in gioco la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori e qualcuno sembra non accorgersene. Questo provvedimento, che nasce dopo la strage avvenuta nel cantiere Esselunga di Firenze, non darà giustizia neanche a quelle vittime.

Il confronto strutturato, che abbiamo sempre chiesto alla ministra Calderone sul tema salute e sicurezza non si è mai avviato, nonostante i tanti tavoli promessi. Il confronto tecnico su questo decreto attuativo ha dimostrato che la volontà del governo resta quella di non disturbare l’azienda, ma di proteggerla a qualsiasi costo, anche sulla pelle di lavoratrici e lavoratori che continuano a morire, a infortunarsi gravemente, a contrarre malattie professionali.

🔵 Una Ministra e un governo sordi, pochi provvedimenti pasticciati e nessun confronto vero. Continuiamo a chiedere che si cambi radicalmente passo”.

La dichiarazione al termine dell’incontro al Ministero del lavoro, della Segretaria confederale Ivana Veronese e del Segretario nazionale FenealUil Nazionale, Stefano Costa.

!!!🔵🔵🔵 Esprimiamo solidarietà al cdr di Rainews24 e condividiamo la sua azione sindacale a difesa dei giornalisti della testata e il suo impegno a garanzia del diritto all’informazione dei cittadini.

La denuncia di un organo sindacale che ha semplicemente svolto le sue funzioni è un fatto assolutamente inedito e preoccupante.

Il servizio pubblico radiotelevisivo, al cui funzionamento contribuiamo tutti con il pagamento del canone, deve assicurare il pluralismo dell’informazione basato innanzitutto sui fatti. La politica faccia un passo indietro.

La Rai è dei cittadini, dei giornalisti e dei lavoratori che, tutti i giorni, consentono la messa in onda di trasmissioni, tg, approfondimenti e servizi.

(PierPaolo Bombardieri, Segretario Generale UIL)
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!!!

🏫 L’assegno di inclusione esclude migliaia di famiglie povere!

L'incontro con la ministra non più rinviabile!

I dati, che arrivano in ritardo, diffusi oggi dall’Inps sull’assegno di inclusione non consentono un’analisi precisa circa le effettive ricadute del provvedimento sulle famiglie in povertà, ma confermano, se ancora ce ne fosse bisogno, che la nuova misura di contrasto alla povertà esclude migliaia di famiglie povere che un tempo rientravano nel reddito di cittadinanza, dimezzando la platea dei beneficiari!

Leggi la dichiarazione del Segretario confederale Santo Biondo ➡️https://uil.it/NewsSX.asp/…
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🏫 L’assegno di inclusione esclude migliaia di famiglie povere!

Lincontro con la ministra non più rinviabile!

I dati, che arrivano in ritardo, diffusi oggi dall’Inps sull’assegno di inclusione non consentono un’analisi precisa circa le effettive ricadute del provvedimento sulle famiglie in povertà, ma confermano, se ancora ce ne fosse bisogno, che la nuova misura di contrasto alla povertà esclude migliaia di famiglie povere che un tempo rientravano nel reddito di cittadinanza, dimezzando la platea dei beneficiari!

Leggi la dichiarazione del Segretario confederale Santo Biondo ➡️https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=16452&Provenienza=1

🔵 Si è conclusa con grande partecipazione la seconda e ultima giornata della Terza Festa Nazionale della UIL!

🚆 Oggi ci siamo confrontati sul tema delle reti e delle infrastrutture, chiedendoci come sarà la Toscana del domani, la Regione che ha ospitato l’iniziativa.

📹Guarda le interviste a Stefano Baccelli, Assessore regionale alle Infrastrutture, mobilità e governo del territorio; Gianni Bechelli, Presidente Autolinee Toscana; Alberto Irace A.D. Alia Multiutility; Paolo Fantappiè, Segretario Generale UR UIL Toscana; Tiziana Bocchi, Segretaria Confederale UIL; Emanuele Ronzoni, Segretario Organizzativo UIL; Benedetto Attili, Tesoriere UIL.

UIL Toscana
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💙 È iniziata la seconda giornata della III festa nazionale della UIL!

Nella tavola rotonda di oggi ci confronteremo sul tema cruciale della mobilità e delle infrastrutture nella Regione Toscana.

Inoltre, sono ancora aperti gli stand dei nostri enti e servizi, in cui il nostro staff e' pronto a raccontarvi cosa può fare per voi la nostra grande organizzazione!
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💙 È iniziata la seconda giornata della III festa nazionale della UIL!

Nella tavola rotonda di oggi ci confronteremo sul tema cruciale della mobilità e delle infrastrutture nella Regione Toscana.

Inoltre, sono ancora aperti gli stand dei nostri enti e servizi, in cui il nostro staff e pronto a  raccontarvi cosa può fare per voi la nostra grande organizzazione!
1 week ago
UIL - Unione Italiana del Lavoro

🔵📹 Siamo in diretta con la seconda giornata della Festa Nazionale della UIL!
Inizia il Panel "RETI E INFRASTRUTTURE. Come sarà la Toscana del domani?".
Ne discutono:
- Tiziana Bocchi, Segretaria Confederale UIL;
- Paolo Fantappiè, Segretario Generale UR UIL Toscana;
- Stefano Baccelli, Assessore Regionale alle Infrastrutture mobilità e governo del territorio;
- Gianni Bechelli, Presidente Autolinee Toscana;
- Alberto Irace, Amministratore Delegato Alia Multiutility.
Modera: Giampiero Marrazzo, Giornalista e Conduttore RA.
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🔵 🎉 Siamo il Sindacato delle Persone!

Lo dimostrano giornate come questa, dove la UIL ha riempito piazza della Santissima Annunziata a Firenze, per la Terza Festa Nazionale Uil.
Un momento di incontro, confronto e lotta per i diritti di tutte le lavoratrici e i lavoratori.

Guarda le interviste a Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana, Sara Funaro, Sindaca di Firenze, il Presidente INAPP Natale Forlani, il Segretario generale PierPaolo Bombardieri e ai ragazzi che sono intervenuti dal palco per dire basta al precariato.

👻 Che i fantasmi tornino persone!
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