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morti sul lavoro
gennaio - dicembre 2023

817000

disoccupati 15-34 anni

80%

Rapporti di lavoro a termine attivati a favore di giovani (max 29 anni).
(Fonte INPS, riferimento 2023)

7000000
lavoratori in attesa del rinnovo del contratto
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3 days ago
PierPaolo Bombardieri

💙 Queste immagini che oggi stiamo guardando da questo palco devono entrare nella coscienza di tutti.
Ora, vogliamo fatti concreti, basta parole!
Non possiamo accettare più di 500mila incidenti sul lavoro.

❌ Non bisogna avere paura di dirlo, quando succedono tragedie come quella di Firenze, quando non si rispetta il lavoro, le norme sulla sicurezza o non c'è dignità per il personale sono omicidi!!
Serve prevedere il reato di omicidio sul lavoro.

👍 Bisogna investire su prevenzione e formazione.
Utilizzate i soldi Inail invece di metterli nei bilanci dello stato. I soldi per la sicurezza non devono andare nel bilancio pubblico!

➡️ L'Europa non ha chiesto di liberare gli appalti a cascata o risparmiare sulla sicurezza e non ha detto di applicare contratti pirata.
Al Presidente della Repubblica abbiamo chiesto una procura speciale per gli incidenti sul lavoro.

⛔ Le associazioni datoriali hanno perso la voce? A voi sta bene tutto questo? Non vi abbiamo sentito parlare!
Le aziende che violano le norme devono essere messe fuori!

👌 Ci vedremo lunedì con il Governo, ma davanti a questa tragedia noi diciamo con forza che non ci fermeremo fino ad arrivare a Zero morti sul lavoro!
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💙 Queste immagini che oggi stiamo guardando da questo palco devono entrare nella coscienza di tutti.
Ora, vogliamo fatti concreti, basta parole! 
Non possiamo accettare più di 500mila incidenti sul lavoro. 

❌ Non bisogna avere paura di dirlo, quando succedono tragedie come quella di Firenze, quando non si rispetta il lavoro, le norme sulla sicurezza o non cè dignità per il personale sono omicidi!!
Serve prevedere il reato di omicidio sul lavoro. 

👍 Bisogna investire su prevenzione e formazione.
Utilizzate i soldi Inail invece di metterli nei bilanci dello stato. I soldi per la sicurezza non devono andare nel bilancio pubblico! 

➡️ LEuropa non ha chiesto di liberare gli appalti a cascata o risparmiare sulla sicurezza e non ha detto di applicare contratti pirata.
Al Presidente della Repubblica abbiamo chiesto una procura speciale per gli incidenti sul lavoro. 

⛔ Le associazioni datoriali hanno perso la voce? A voi sta bene tutto questo? Non vi abbiamo sentito parlare!
Le aziende che violano le norme devono essere messe fuori! 

👌 Ci vedremo lunedì con il Governo, ma davanti a questa tragedia noi diciamo con forza che non ci fermeremo fino ad arrivare a Zero morti sul lavoro!

Basta morti sul lavoro!

Davanti l'ennesima tragedia non possiamo solo mostrare il cordoglio, ma intervenire. La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità per la politica e il Governo.

Lo abbiamo ribadito, oggi, a margine del presidio a Firenze nei pressi del cantiere dove hanno perso la vita 5 persone.
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3 days ago
PierPaolo Bombardieri

🔵 Sulla tragedia di Firenze, dal punto di vista tecnico, aspettiamo l’inchiesta della magistratura. In generale, però, possiamo già dire che le gare al massimo ribasso e i subappalti a cascata, senza regole, sono la principale causa di queste disgrazie!

➡️ I migranti sono certamente più a rischio. Se irregolari, vivendo in condizioni precarie, sono più ricattabili e più spesso vittime di caporalato! La nostra proposta è di regolarizzare le persone migranti, formarle e inserirle nel mondo del lavoro!

📢 Il sindacato serve a organizzare e tutelare chi lavora, poi è la politica che deve assumere le decisioni. Purtroppo, però, il governo non si confronta con noi sulla sicurezza da ben 5 mesi! @PpBombardieri #RadioRai1

⚠️Abbiamo anche la sensazione che va risvegliata la coscienza collettiva: perché non si può pensare che le morti sul lavoro siano un normale effetto collaterale di certi lavori. Bisogna rieducare alla cultura della sicurezza, anche dentro le scuole!

Lo abbiamo rivendicato poco fa in onda su RaiRadio 1 a: il Rosso e il Nero!
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3 days ago
PierPaolo Bombardieri

🔵La tragedia di Firenze è la riproposizione di una strage che continua da tempo, soprattutto nell’edilizia o quando si fanno gare al massimo ribasso e subappalti a cascata. Una strage che denunciamo da anni senza ricevere risposte!

➡️ Sulla liberalizzazione degli appalti, quando ci dicono che ce lo ha chiesto l’Europa, vorremmo ricordare che l’Europa non ha chiesto di far morire le persone sotto le macerie di un cantiere. E non abbiamo visto la stessa solerzia quando si parlava di licenze per i taxi o concessioni balneari!

❌Il Governo è assente: non ci convoca dallo scorso luglio per parlare di sicurezza! Nemmeno dopo la strage di Firenze sente la necessità di ascoltare le parti sociali. Una vergogna. È assordante anche il silenzio delle associazioni datoriali. Noi vorremmo sapere se hanno il coraggio di buttare fuori chi non rispetta le regole, chi non applica i contratti e mette a rischio la vita delle persone!

📢Noi possiamo rivendicare degli interventi, scioperare pagando di tasca nostra per attirare l’attenzione. Ma più che denunciare (in un periodo in cui non è nemmeno facile farlo) che altro possiamo fare se il Governo non ci ascolta?
Lo abbiamo ribadito poco fa ad Omnibus su La7!
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Domani doppio appuntamento ‼️
Alle 8.00 saremo ospiti di OmniBus su La7 e alle 11.35 di Il rosso e il nero su Radio1 Rai.
Non mancate!
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5 days ago
PierPaolo Bombardieri

🔵🔵🔵 Per il 21 febbraio abbiamo proclamato uno sciopero e saremo in piazza a Firenze contro le morti sul lavoro!

Le tragedia di questi giorni provano ancora una volta che siamo nel pieno di un’emergenza e che il Governo non sta facendo abbastanza.

Infatti, non veniamo convocati dallo scorso luglio. Anzi la Ministra ci ha convocato venerdì pomeriggio solo per delle integrazioni a un decreto già approvato venerdì mattina.

Servirebbe un confronto strutturato per garantire più prevenzione e formazione, più ispettori e ispezioni e l’istituzione del reato di omicidio sul lavoro. Perché non è possibile che nel nostro Paese, per le morti sul lavoro non paghi mai nessuno! Non a caso, con la riforma Cartabia quando si arriva al II grado di giudizio il più delle volte i processi vanno in prescrizione!

E ancora, dovremmo contrastare le gare al massimo ribasso e i subappalti a cascata come anche impedire alle aziende che non rispettano le regole di partecipare ai bandi pubblici. Per il profitto non si può sacrificare la vita di lavora!

Lo abbiamo ribadito poco fa a Rainews 24
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🔵 Il Governo sui temi della sicurezza non l'abbiamo proprio visto. L'ultimo incontro è stato a luglio scorso.

Nel frattempo hanno modificato la legge sugli appalti, uno dei problemi principali per la sicurezza.

Servirebbe un confronto fatto con metodo.
E quando si dice che gli appalti a cascata sono richiesti dall'Europa, ricordiamo che ci aveva chiesto di intervenire anche su taxi e concessioni balneari, ma lì il Governo ha agito!

Ne ha parlato il Segretario Generale PierPaolo Bombardieri su La Stampa, leggi l'intervista completa:

Il governo «non c’è», secondo PierPaolo Bombardieri. Il segretario della Uil reagisce così alla dichiarazione della ministra Marina Calderone, che ieri ha visitato a Firenze il cantiere dove è avvenuta l’ultima strage di operai affermando che l’esecutivo non si è dimenticato del problema della sicurezza suo lavoro. «No – ribatte Bombardieri – il governo sui temi della sicurezza non l’abbiamo proprio visto. L’ultimo incontro risale al luglio dell’anno scorso. Nel frattempo hanno modificato le leggi sugli appalti, che sono uno dei problemi principali per la sicurezza…»

Quindi nelle norme annunciate dal governo si deve partire dai subappalti facili? «Intanto ci sarà da verificare se questo pacchetto verrà portato in Consiglio dei ministri dopo un confronto con le parti sociali o no. Questo tema andrebbe affrontato con un metodo, che è appunto quello del confronto. E poi bisognerà vedere cosa c’è scritto. Le nostre richieste sono molto chiare. E quando si dice che gli appalti a cascata sono richiesti dall’Europa, ricordo che l’Europa ci aveva chiesto di intervenire anche su taxi e concessioni balneari, ma il governo non ha agito. Peraltro, l’Europa non aveva chiesto di liberalizzare all’infinito gli appalti. I casi di Brandizzo, di Firenze, dimostrano dove porta la logica del subappalto a cascata. Se poi dovesse essere confermato che questa volta c’erano anche irregolari con contratto da metalmeccanici… Il quadro mi pare chiaro».

Non contano nulla le assunzioni di ispettori e le altre misure che rivendica la ministra Calderone?
«Le cose che rivendicano le abbiamo ottenute noi durante il governo Draghi, con il ministro Orlando e con lo sciopero generale di Cgil e Uil, comprese le assunzioni degli ispettori. E avevamo fatto un’altra proposta molto chiara: non far partecipare agli appalti le aziende che hanno incidenti per il mancato rispetto delle norme. Avevamo chiesto la patente a punti: quando non si rispettano le norme non sono incidenti, ma omicidi».

E, come dice la senatrice Fdi Paola Mancini, ora attaccate Meloni, ma siete stati morbidi con i governi precedenti?
«La senatrice dovrebbe conoscere le questioni, forse è un po’ distratta. Nel 2021 presentammo una proposta unitaria. Il governo Draghi diede alcune risposte, per esempio le assunzioni di cui oggi si vantala ministra».

Calderone comunque non ha escluso la possibilità di introdurre il reato di “omicidio sul lavoro”...
«Sarebbe ora! Abbiamo introdotto l’omicidio nautico, e negli ultimi 20 anni sono morte 15 persone. E per una fattispecie così grave la politica non ha mai valutato di introdurre l’omicidio sul lavoro. Per noi c’è anche il tema di risvegliare le coscienze del Paese sul valore della vita e la dignità del lavoro. Per i femminicidi, giustamente, c’è stata una reazione, una mobilitazione. E i femminicidi sono 200 l’anno. Eppure non c’è la stessa reazione per i morti sul lavoro, 1.040 l’anno scorso secondo i dati Inail. Se ne parla tre, quattro giorni e poi non se ne parla più. È anche una questione culturale».
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🔵 Il Governo sui temi della sicurezza non labbiamo proprio visto. Lultimo incontro è stato a luglio scorso.

Nel frattempo hanno modificato la legge sugli appalti, uno dei problemi principali per la sicurezza.

Servirebbe un confronto fatto con metodo.
E quando si dice che gli appalti a cascata sono richiesti dallEuropa, ricordiamo che ci aveva chiesto di intervenire anche su taxi e concessioni balneari, ma lì il Governo ha agito!

Ne ha parlato il Segretario Generale PierPaolo Bombardieri su La Stampa, leggi lintervista completa: 

Il governo «non c’è», secondo PierPaolo Bombardieri. Il segretario della Uil reagisce così alla dichiarazione della ministra Marina Calderone, che ieri ha visitato a Firenze il cantiere dove è avvenuta l’ultima strage di operai affermando che l’esecutivo non si è dimenticato del problema della sicurezza suo lavoro. «No – ribatte Bombardieri – il governo sui temi della sicurezza non l’abbiamo proprio visto. L’ultimo incontro risale al luglio dell’anno scorso. Nel frattempo hanno modificato le leggi sugli appalti, che sono uno dei problemi principali per la sicurezza…» 

Quindi nelle norme annunciate dal governo si deve partire dai subappalti facili? «Intanto ci sarà da verificare se questo pacchetto verrà portato in Consiglio dei ministri dopo un confronto con le parti sociali o no. Questo tema andrebbe affrontato con un metodo, che è appunto quello del confronto. E poi bisognerà vedere cosa c’è scritto. Le nostre richieste sono molto chiare. E quando si dice che gli appalti a cascata sono richiesti dall’Europa, ricordo che l’Europa ci aveva chiesto di intervenire anche su taxi e concessioni balneari, ma il governo non ha agito. Peraltro, l’Europa non aveva chiesto di liberalizzare all’infinito gli appalti. I casi di Brandizzo, di Firenze, dimostrano dove porta la logica del subappalto a cascata. Se poi dovesse essere confermato che questa volta c’erano anche irregolari con contratto da metalmeccanici… Il quadro mi pare chiaro». 

Non contano nulla le assunzioni di ispettori e le altre misure che rivendica la ministra Calderone? 
«Le cose che rivendicano le abbiamo ottenute noi durante il governo Draghi, con il ministro Orlando e con lo sciopero generale di Cgil e Uil, comprese le assunzioni degli ispettori. E avevamo fatto un’altra proposta molto chiara: non far partecipare agli appalti le aziende che hanno incidenti per il mancato rispetto delle norme. Avevamo chiesto la patente a punti: quando non si rispettano le norme non sono incidenti, ma omicidi». 

E, come dice la senatrice Fdi Paola Mancini, ora attaccate Meloni, ma siete stati morbidi con i governi precedenti? 
«La senatrice dovrebbe conoscere le questioni, forse è un po’ distratta. Nel 2021 presentammo una proposta unitaria. Il governo Draghi diede alcune risposte, per esempio le assunzioni di cui oggi si vantala ministra». 

Calderone comunque non ha escluso la possibilità di introdurre il reato di “omicidio sul lavoro”... 
«Sarebbe ora! Abbiamo introdotto l’omicidio nautico, e negli ultimi 20 anni sono morte 15 persone. E per una fattispecie così grave la politica non ha mai valutato di introdurre l’omicidio sul lavoro. Per noi c’è anche il tema di risvegliare le coscienze del Paese sul valore della vita e la dignità del lavoro. Per i femminicidi, giustamente, c’è stata una reazione, una mobilitazione. E i femminicidi sono 200 l’anno. Eppure non c’è la stessa reazione per i morti sul lavoro, 1.040 l’anno scorso secondo i dati Inail. Se ne parla tre, quattro giorni e poi non se ne parla più. È anche una questione culturale».
5 days ago
PierPaolo Bombardieri

🔵 Da luglio 2023 non incontriamo il Ministro del Lavoro per discutere di sicurezza sul lavoro. Questo rende l’idea dell’attenzione che pone il Governo su questo tema!
In Italia, l’effetto delle morti sul lavoro dura tre giorni, poi si passa ad altre notizie! Lo ricordiamo, è una strage continua con responsabilità precise. Ci siamo, purtroppo, abituati all’idea che può capitare ma non deve essere così.
Il tema va affrontato prima lavorando sulla prevenzione e formazione, successivamente con gli adeguati controlli e più ispettori. Infine, con pene adeguate. Ma, in Italia, non c’è mai un colpevole!

❌ Le responsabilità non sono di tutti, ma chiaramente della politica e del governo che hanno fatto delle scelte. Bisogna fare interventi mirati che il sindacato ha chiesto da tempo per limitare questa strage.
Noi siamo ogni giorno nelle fabbriche, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori, al personale precario per ascoltare le difficoltà del Paese reale. La politica invece dove sta?

➡️ Mercoledì, insieme a CGIL, faremo uno sciopero per chiedere interventi sulla sicurezza sul lavoro.
Non possiamo continuare a contare i morti, dobbiamo arrivare a #ZeroMortisulLavoro e non ci fermeremo!
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Aderiamo al presidio per Navalny di domani pomeriggio!

La UIL è figlia delle lotte per la democrazia e i diritti. Negli ultimi settant’anni abbiamo sostenuto le aspirazioni alla libertà dei sindacati di tutto il mondo.

Lo facciamo ancora oggi con i nostri amici del sindacato ucraino, con quelli del sindacato bielorusso costretti all’esilio e con tanti altri ancora.

Per questo, lunedì pomeriggio, ore 18.30, saremo in piazza del Campidoglio a Roma per ricordare Navalny: la Democrazia non morirà mai in una prigione!
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Aderiamo al presidio per Navalny di domani pomeriggio! 

La UIL è figlia delle lotte per la democrazia e i diritti. Negli ultimi settant’anni abbiamo sostenuto le aspirazioni alla libertà dei sindacati di tutto il mondo.

Lo facciamo ancora oggi con i nostri amici del sindacato ucraino, con quelli del sindacato bielorusso costretti all’esilio e con tanti altri ancora.

Per questo, lunedì pomeriggio, ore 18.30, saremo in piazza del Campidoglio a Roma per ricordare Navalny: la Democrazia non morirà mai in una prigione!

Domani doppio appuntamento!
Alle 9.45 saremo ospiti di Restart Rai su Rai 3 e alle 17.30 saremo a Economia24 su RaiNews24 .

Non mancate!
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Ti aiutiamo a prenderti cura del tuo benessere, con la tua tessera UIL!

Per tutti gli iscritti e le iscritte alla UIL e i loro familiari, la HELP CARD riserva uno sconto sulla propria card che darà accesso ad oltre 2.600 strutture sanitarie, palestre e terme in tutta Italia.

Per saperne di più clicca qui👉🏻

💙Con UIL Convenzioni sempre al tuo fianco hai una ragione in più per unirti a noi!
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Rappresentanza e rappresentatività, facciamo chiarezza!

📌La rappresentanza è il rapporto tra organizzazione sindacale e lavoratore/lavoratrice che consente di ricondurre a questi ultimi l’attività svolta dalla prima.

📌La rappresentatività è la qualità dell’organizzazione sindacale, la rilevanza del radicamento tra lavoratori e lavoratrici e, quindi, la sua capacità di interpretarne le esigenze.

➡ Per la UIL servono regole chiare e condivise in tutti i settori produttivi per la misurazione della rappresentatività. Perciò ha proposto di rendere legge un accordo in materia firmato con CGIL, CISL e Confindustria nel 2018.

I Sindacati Confederali insieme a Confindustria hanno stabilito che, per quantificare la presenza di ogni singola Organizzazione sindacale, si dovesse fare una media tra
il dato associativo (deleghe sindacali) e quello elettorale (voti ricevuti nelle elezioni delle RSU).

👉 La misurazione della rappresentanza e della rappresentatività dei sindacati può essere cruciale nella lotta contro il dumping e l’evasione contrattuale.
Perché il proliferare di piccole organizzazioni sindacali (come anche di quelle datoriali!) ha innescato una competizione al ribasso tra diversi CCNL nello stesso settore a danno dei diritti e dei salari delle lavoratrici e dei lavoratori.
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Rappresentanza e rappresentatività, facciamo chiarezza! 

📌La rappresentanza è il rapporto tra organizzazione sindacale e lavoratore/lavoratrice che consente di ricondurre a questi ultimi l’attività svolta dalla prima. 

📌La rappresentatività è la qualità dell’organizzazione sindacale, la rilevanza del radicamento tra lavoratori e lavoratrici e, quindi, la sua capacità di interpretarne  le esigenze. 

➡ Per la UIL servono regole chiare e condivise in tutti i settori produttivi per la misurazione della rappresentatività. Perciò ha proposto di rendere legge un accordo in materia firmato con CGIL, CISL e Confindustria nel 2018. 

I Sindacati Confederali insieme a Confindustria hanno stabilito che, per quantificare la presenza di ogni singola Organizzazione sindacale, si dovesse fare una media tra
il dato associativo (deleghe sindacali) e quello elettorale (voti ricevuti nelle elezioni delle RSU). 

👉 La misurazione della rappresentanza e della rappresentatività dei sindacati può essere cruciale nella lotta contro il dumping e l’evasione contrattuale. 
Perché il proliferare di piccole organizzazioni sindacali (come anche di quelle datoriali!) ha innescato una competizione al ribasso tra diversi CCNL nello stesso settore a danno dei diritti e dei salari delle lavoratrici e dei lavoratori.

𝐁𝐨𝐦𝐛𝐚𝐫𝐝𝐢𝐞𝐫𝐢: 𝐝𝐢 𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐞𝐧𝐧𝐞𝐬𝐢𝐦𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐠𝐞𝐝𝐢𝐚 𝐜𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐮𝐦𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐚𝐝 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐙𝐞𝐫𝐨 𝐌𝐨𝐫𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐥 𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨

❌ Sono 5 i morti accertati della tragedia che si è consumata il 16 febbraio scorso presso il cantiere di Via Mariti a Firenze.
L’ennesimo dramma che riguarda le morti sul lavoro. Sono oltre 1000, infatti, ogni anno i deceduti per incidenti nei luoghi di lavoro, più di 500mila gli infortuni, senza considerare le malattie professionali.

➡️ Di fronte a ciò che è accaduto a Firenze, le categorie edili e quelle dei metalmeccanici hanno indetto uno sciopero nazionale di settore e contestualmente si sono svolti presidi su tutto il territorio nazionale. Una mobilitazione che le confederazioni di CGIL e UIL hanno ampiamente condiviso.

Per approfondire e rivedere l’intervento completo del Segretario Generale Bombardieri 👉🏻 https://zeromortisullavoro.it/sindacati-presidio-f…
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𝐁𝐨𝐦𝐛𝐚𝐫𝐝𝐢𝐞𝐫𝐢: 𝐝𝐢 𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐞𝐧𝐧𝐞𝐬𝐢𝐦𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐠𝐞𝐝𝐢𝐚 𝐜𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐮𝐦𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐚𝐝 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐙𝐞𝐫𝐨 𝐌𝐨𝐫𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐥 𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨

❌ Sono 5 i morti accertati della tragedia che si è consumata il 16 febbraio scorso presso il cantiere di Via Mariti a Firenze. 
L’ennesimo dramma che riguarda le morti sul lavoro. Sono oltre 1000, infatti, ogni anno i deceduti per incidenti nei luoghi di lavoro, più di 500mila gli infortuni, senza considerare le malattie professionali.

➡️ Di fronte a ciò che è accaduto a Firenze, le categorie edili e quelle dei metalmeccanici hanno indetto uno sciopero nazionale di settore e contestualmente si sono svolti presidi su tutto il territorio nazionale. Una mobilitazione che le confederazioni di CGIL e UIL hanno ampiamente condiviso.

Per approfondire e rivedere l’intervento completo del Segretario Generale Bombardieri 👉🏻 https://zeromortisullavoro.it/sindacati-presidio-firenze/
3 days ago
UIL - Unione Italiana del Lavoro

🔵 Oggi, a Firenze, così come nelle altre piazze del Paese, è stata alta l'adesione delle lavoratrici e dei lavoratori che insieme a noi hanno gridato a voce alta: Basta morti sul lavoro!

❌ Le telecamere si spengeranno dopo l'ennesima tragedia sul lavoro, ma per noi il tema della sicurezza rimane una priorità!

➡️ Noi non ci fermiamo, la nostra battaglia per arrivare a Zero Morti sul lavoro è per la dignità, il diritto e il rispetto verso chi ogni giorno va a lavorare.

👌 Andiamo avanti, uniti, non solo per chi rappresentiamo ma per tutto il mondo del lavoro.

#ZeroMortiSulLavoro
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🔵 Oggi, a Firenze, così come nelle altre piazze del Paese, è stata alta ladesione delle lavoratrici e dei lavoratori che insieme a noi hanno gridato a voce alta: Basta morti sul lavoro! 

❌ Le telecamere si spengeranno dopo lennesima tragedia sul lavoro, ma per noi il tema della sicurezza rimane una priorità! 

➡️ Noi non ci fermiamo, la nostra battaglia per arrivare a Zero Morti sul lavoro è per la dignità, il diritto e il rispetto verso chi ogni giorno va a lavorare. 

👌 Andiamo avanti, uniti, non solo per chi rappresentiamo ma per tutto il mondo del lavoro. 

#ZeroMortiSulLavoro
3 days ago
UIL - Unione Italiana del Lavoro

🔵📢 Il Segretario generale UIL PierPaolo Bombardieri interviene a Firenze nell’ambito della partecipatissima iniziativa sulle morti sul lavoro, a seguito del crollo del cantiere che ha scosso ulteriormente l’opinione pubblica in queste recenti ore.
#ZeroMortiSulLavoro
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3 days ago
UIL - Unione Italiana del Lavoro

Tra poco a Firenze, il presidio indetto da CGIL e UIL, insieme alle categorie degli edili e dei metalmeccanici, nel luogo dell'ennesima tragedia su lavoro!
Siamo stanchi di contare, bisogna arrivare a #ZeroMortisulLavoro
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🔵 La tragedia di Firenze strazia, ma non stupisce. Sui luoghi di lavoro si consuma quotidianamente un bollettino di guerra che la UIL denuncia da tempo.
E non solo la UIL.

Basta guardare gli ultimi dati provvisori sugli infortuni sul lavoro dell’INAIL. Il riepilogo di fine anno confronta il periodo gennaio-dicembre 2023 con lo stesso periodo del 2022 e non rileva alcun miglioramento.

I dati parlano chiaro: la sicurezza è un'emergenza!

continua qui: zeromortisullavoro.it/basta-morti-sul-lavoro-uil-e-cgil-in-piazza/
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🔵 La tragedia di Firenze strazia, ma non stupisce. Sui luoghi di lavoro si consuma quotidianamente un bollettino di guerra che la UIL denuncia da tempo. 
E non solo la UIL. 

Basta guardare gli ultimi dati provvisori sugli infortuni sul lavoro dell’INAIL. Il riepilogo di fine anno confronta il periodo gennaio-dicembre 2023 con lo stesso periodo del 2022 e non rileva alcun miglioramento. 

I dati parlano chiaro: la sicurezza è unemergenza!

continua qui: zeromortisullavoro.it/basta-morti-sul-lavoro-uil-e-cgil-in-piazza/

💙 Da 74 anni diamo voce alle persone!

📍 SAVE THE DATE! Ci vediamo il 5 marzo al teatro Brancaccio di Roma per celebrare l’anniversario della nostra UIL!
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💙 Da 74 anni diamo voce alle persone!

📍 SAVE THE DATE! Ci vediamo il 5 marzo al teatro Brancaccio di Roma per celebrare l’anniversario della nostra UIL!

❓SAPEVI CHE?

👉 Le denunce di infortuni nelle costruzioni sono in costante aumento e nel 2023 i dati provvisori dell'INAIL segnano un incremento del 4,1%?

⚠ La tragedia di Firenze ne è, purtroppo, l'ulteriore conferma: sui luoghi di lavoro è un continuo bollettino di guerra.

➡️ Lo diciamo da tempo: bisognerebbe intervenire in modo strutturale, garantendo più ispettori e ispezioni. Dovremmo abolire i subappalti a cascata che, lo provano i dati, corrispondono sempre a maggiori rischi per lavoratrici e lavoratori. E, soprattutto, quando si violano le norme sulla sicurezza, dobbiamo iniziare a parlare di di veri e propri omicidi sul lavoro.

❌ Ma il Governo ha fatto tutt'altro. Da ben 5 mesi non si confronta con i Sindacati su questa emergenza e anzi ha riformato il codice degli appalti a svantaggio della salute e della sicurezza di chi lavora.

Ecco perché con il cordoglio ci facciamo ben poco. Vogliamo fatti concreti e subito. Non c’è più tempo.
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❓SAPEVI CHE? 

👉 Le denunce di infortuni nelle costruzioni sono in costante aumento e nel 2023 i dati provvisori dellINAIL segnano un incremento del 4,1%?

⚠ La tragedia di Firenze ne è, purtroppo, lulteriore conferma: sui luoghi di lavoro è un continuo bollettino di guerra.

➡️ Lo diciamo da tempo: bisognerebbe intervenire in modo strutturale, garantendo più ispettori e ispezioni. Dovremmo abolire i subappalti a cascata che, lo provano i dati, corrispondono sempre a maggiori rischi per lavoratrici e lavoratori. E, soprattutto, quando si violano le norme sulla sicurezza, dobbiamo iniziare a parlare di di veri e propri omicidi sul lavoro. 

❌ Ma il Governo ha fatto tuttaltro. Da ben 5 mesi non si confronta con i Sindacati su questa emergenza e anzi ha riformato il codice degli appalti a svantaggio della salute e della sicurezza di chi lavora. 

Ecco perché con il cordoglio ci facciamo ben poco. Vogliamo fatti concreti e subito. Non c’è più tempo.

🔵 Mai più morti sul lavoro!

Mercoledì 21 febbraio, giorno dello sciopero nazionale proclamato da Cgil e Uil insieme alle categorie degli edili e dei metalmeccanici dopo la strage sul lavoro avvenuta a Firenze venerdì scorso, i segretari generali Maurizio Landini e PierPaolo Bombardieri parteciperanno alla manifestazione che si terrà nel capoluogo toscano a partire dalle ore 16.30, davanti al cantiere Esselunga (via Mariti).

Lo sciopero riguarderà le ultime due ore di ciascun turno per gli addetti di Fiom, Fillea, Uilm e Feneal, le altre categorie hanno programmato per la stessa giornata iniziative di mobilitazione e assemblee nei luoghi di lavoro. Presidi e manifestazioni territoriali si terranno in tutto il Paese.

“Basta parlare di cordoglio - affermano Cgil e Uil - è il momento che il Governo, le imprese e le loro associazioni di rappresentanza si assumano le responsabilità: massimo ribasso, appalti a cascata, mancanza di controlli, precarietà del lavoro sono conseguenze di scelte, non una fatalità. Mai più morti sul lavoro”.
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🔵 Mai più morti sul lavoro!

Mercoledì 21 febbraio, giorno dello sciopero nazionale proclamato da Cgil e Uil insieme alle categorie degli edili e dei metalmeccanici dopo la strage sul lavoro avvenuta a Firenze venerdì scorso, i segretari generali Maurizio Landini e PierPaolo Bombardieri parteciperanno alla manifestazione che si terrà nel capoluogo toscano a partire dalle ore 16.30, davanti al cantiere Esselunga (via Mariti).

Lo sciopero riguarderà le ultime due ore di ciascun turno per gli addetti di Fiom, Fillea, Uilm e Feneal, le altre categorie hanno programmato per la stessa giornata iniziative di mobilitazione e assemblee nei luoghi di lavoro. Presidi e manifestazioni territoriali si terranno in tutto il Paese.

“Basta parlare di cordoglio - affermano Cgil e Uil - è il momento che il Governo, le imprese e le loro associazioni di rappresentanza si assumano le responsabilità: massimo ribasso, appalti a cascata, mancanza di controlli, precarietà del lavoro sono conseguenze di scelte, non una fatalità. Mai più morti sul lavoro”.
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