PATTO DI STABILITA’? NO GRAZIE

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01.12.2021

Il Covid 19 ha generato sofferenza e morte, alimentato le differenze e reso evidente la debolezza del nostro sistema sanitario e sociale.

Negli ultimi anni, a causa di un sistema socioeconomico iniquo, le disuguaglianze sono cresciute, i servizi pubblici sono stati depotenziati e la ricchezza si è concentrata sempre più nelle mani di pochi.

Con la crisi pandemica sono momentaneamente state sospese le regole del Patto di Stabilità che imponevano il contenimento della spesa pubblica con evidenti ripercussioni sui servizi offerti ai cittadini.

Il Patto di Stabilità ha alimentato politiche economiche di austerità che, nel corso degli anni, hanno finito per produrre tagli agli investimenti, alla sanità e alle politiche sociali.

Già dieci anni fa eravamo in piazza a Bruxelles insieme agli amici dei Sindacati di tutta Europa per chiedere alla politica di superare il Patto di Stabilità e le ingiustizie sociali che, di conseguenza, diventavano sempre più profonde.

La pandemia ha dimostrato l’insostenibilità dell’attuale modello economico e la necessità di cambiarlo.

Chiediamo una Politica economica redistributiva più giusta che possa ridurre le disuguaglianze e garantire un futuro ai nostri giovani.

In queste settimane la Commissione Europea ha avviato il dibattito per la revisione della governance economica europea e del Patto di Stabilità.

Per questa ragione tutta la UIL ha deciso di impegnarsi direttamente con una Campagna per dire no al ritorno delle regole del Patto di Stabilità e chiedere alla politica di impegnarsi in questo senso sia a livello nazionale che europeo.

Rispondi anche tu alla consultazione pubblica avviata dalla Commissione Europa per dire NO PATTO DI STABILITÀ.

 

️ https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/Public-debate-on-the-review-of-the-EU-economic-governance#page2 

 

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