Assegno Ordinario: cos’è e chi ne ha diritto

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26.12.2022

L’assegno ordinario d’invalidità è una prestazione economica riconosciuta ai lavoratori e alle lavoratrici dipendenti o autonomi che hanno avuto una riduzione, pari o superiore ai 2/3, della capacità lavorativa. In più, per avere riconosciuto il diritto alla prestazione è necessario che il lavoratore abbia almeno cinque anni di contribuzione, di cui tre nel quinquennio precedente alla data della domanda.

L’assegno ha una durata pari a 3 anni, alla fine dei quali per tre volte è possibile il rinnovo, deciso eventualmente dalla specifica commissione sanitaria dell’Inps. Dopo il terzo rinnovo triennale, il riconoscimento dell’assegno diventa definitivo. È bene precisare che l’assegno ordinario non è una prestazione reversibile.

Quando il titolare avrà raggiunto l’età pensionabile, l’assegno si trasformerà automaticamente in pensione di vecchiaia. Ad ogni modo, lo stesso assegno ordinario non permette l’accesso alle pensioni anticipate. Infatti, si può avere diritto esclusivamente al trattamento pensionistico per i soggetti invalidi all’80%. In tal caso, è necessario avere versato 20 anni di contributi e, per gli uomini aver compiuto 61 anni di età, per le donne 56.

Come fare richiesta

Per poter richiedere l’assegno ordinario il soggetto deve munirsi del modello SS3 il quale viene compilato e rilasciato dal medico curante. Una volta ottenuto il modello e inviato all’Inps tramite gli uffici di patronato, l’utente dovrà attendere la chiamata a visita dalla commissione medico sanitaria che valuterà l’eventuale riduzione della capacità lavorativa.

In conclusione…

Per ulteriori informazioni puoi rivolgerti ai Patronati UIL e al nostro collega virtuale UILLI

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