MEZZOGIORNO. 213 MILIARDI DI EURO SARANNO SUFFICIENTI PER RIDURRE IL DIVARIO NORD SUD?

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213 miliardi di euro per i prossimi sette anni, tra Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e fondi comunitari e nazionali dedicati alla coesione territoriale, saranno destinati al Mezzogiorno d’Italia per ridurre i divari territoriali.

 

Saranno sufficienti?

 

Da anni l’Unione Europea ci chiede di ridurre i divari territoriali con azioni effettive e riforme efficaci e non con una mera ripartizione contabile delle risorse.

 

Ritorna, poi, di attualità il tema di riaprire il “cantiere del federalismo fiscale” con il completamento dell’Autonomia amministrativa e fiscale degli Enti Territoriali.

 

Tale riforma impatterà anche sulla ripartizione territoriale delle risorse?

 

In questo contesto diventa importante definire i Livelli Essenziali delle Prestazioni, garantire i diritti di cittadinanza su tutto il territorio nazionale, unitamente ad un rinnovato sistema di perequazione verticale e orizzontale.

 

Ma dove investire questa quantità di risorse finanziarie?

 

Nel Mezzogiorno va riscoperto il valore dell’avverbio quantitativo “PIÙ”: più strade, più connessione, più industria, più innovazione, più lavoro anche pubblico, più asili nido, più mense scolastiche, più tempo pieno nelle scuole, più istruzione e formazione, più scuole sicure, più sicurezza, più inclusione, più coesione.

 

Ivana Veronese – Segretaria confederale Uil

 

 

 

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