ITAL UIL: la festa per i 70 anni del patronato

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21.06.2022

Si è tenuta ieri, 20 giugno, presso l’hotel Quirinale di Roma, la celebrazione dei 70 anni del patronato della UIL: l’ITAL. Un evento che ha coinvolto tante personalità, tra cui il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando. A fare gli onori di casa sono state Silvana Roseto, Presidente dell’ITAL e Maria Candida Imburgia, Direttore generale dell’ITAL. Poi è intervenuto il Segretario Generale della UIL, PierPaolo Bombardieri. Ad ascoltarli, una platea estesa ed entusiasta.

La festa ha voluto onorare la crescita del patronato che oggi conta oltre 1600 sedi in tutta Italia e 260 nel mondo. Dal 2010, infatti, l’ITAL è il primo patronato all’estero. Numeri importanti che, però, come hanno sottolineato le voci celebrative di questa speciale ricorrenza, sono destinati a crescere. L’attività costante di chi tiene viva la fiamma del patronato ha evitato una “crisi sociale peggiore di quella in atto”, ha evidenziato il ministro Orlando durante il proprio intervento. Ed è stato questo il leitmotiv dell’intero evento: il grande lavoro svolto dal 1952.

“Facciamo del tutto perché lavoratrici, lavoratori, pensionate, pensionati, giovani e gli immigrati si sentano davvero a casa propria – ha dichiarato con orgoglio Maria Candida Imburgia – nelle nostre sedi si trovano donne e uomini pronti ad aiutarli a far valere i propri diritti. Tutto ciò è possibile perché i nostri operatori sono animati dalla solidarietà”.

ITAL: LE PERSONE AL CENTRO

Un impegno perpetuo che mette al centro le persone.

Sì, proprio loro, le persone. L’Italia vive un momento di grande incertezza; tra la pandemia che non accenna a rallentare e gli effetti della guerra in Ucraina le persone hanno bisogno di punti fermi, di aiuti concreti. E questo l’ITAL lo sa bene. Ecco perché, durante il periodo più duro, “Ha aggiornato le sue funzioni di consulenza, realizzando un servizio di segretariato sociale, così da permettere universalità di accesso ai diritti”, per citare Silvana Roseto.

Universalità dei diritti, abbattimento delle disuguaglianze. Temi su cui poggia l’impegno della UIL tutta. E allora “Investire nei patronati significa fare investimenti che producono redditività […] È necessario mettere in campo strumenti in grado di combattere le disuguaglianze e in questo i patronati sono dei terminali fondamentali, sono un ‘welfare vivente’”, ha dichiarato il ministro Orlando, avvalorando ancor di più, se è possibile, il contributo e il lavoro quotidiano compiuto dal patronato.

Numerose poi le testimonianze di chi ha svolto puntualmente e con tenacia l’attività sia in Italia, sia all’estero, rendendo un servizio importante anche a chi è emigrato in altri paesi.

L’INTERVENTO DEL SEGRETARIO GENERALE PIERPAOLO BOMBARDIERI

È intervenuto, in chiusura, il numero uno della UIL, PierPaolo Bombardieri: “Ognuna delle nostre colleghe e dei nostri colleghi ha fatto una scelta di vita. Avere a che fare con chi ha grosse difficoltà non è facile. Avere la capacità di ascoltare non è facile. Quindi: grazie”.

Poi ha proseguito: “La funzione del patronato è quella di aprire un presidio di democrazia e bisogna ribadirlo. Non va dimenticata la funzione sociale e queste occasioni permettono di ricordarla. Dobbiamo sottolineare che le strutture del patronato hanno avuto una grande capacità di adattamento alle grandi trasformazioni sociali ed economiche”.

Infine, ha voluto rendere omaggio al grande impegno dell’ITAL: “Il patronato durante il periodo più duro non ha mai lasciato sole le persone. Quando tutti gli uffici erano chiusi, loro li avevano aperti e davano risposte. E continuano a farlo ogni giorno, anche per i profughi. offrono servizi e garanzie costanti. […] Questa è una splendida occasione per parlare delle sfide del domani. Rivendichiamo che politica e Governo prestino attenzione alle persone. Il diritto di cittadinanza non è garantito se mancano le infrastrutture, se non c’è attenzione. Ecco perché facciamo un passo in più, passiamo a definirci il sindacato delle persone, perché molte non sono in grado di esercitare il diritto di cittadinanza. Lavoriamo insieme per raggiungere questo obiettivo, anche con il patronato che sarà il patronato delle persone”.

 

Auguri, ITAL!

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