Arrivano i taxi volanti: una nuova idea di mobilità urbana

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04.03.2023

Proprio così, presto vedremo quotidianamente coi nostri occhi (anche in Italia) scene degne dei migliori film di fantascienza. Macchine volanti – non proprio, ma è bellissimo immaginarli così – che ci porteranno ovunque si desideri, librandosi sopra l’esasperante traffico cittadino.

Gli eVTOL: i primi modelli

I primi modelli pronti a volare nei centri urbani sono gli eVTOL (Electric Vertical Take-Off and Landing), in sostanza un prototipo a metà tra un drone e un elicottero ad alimentazione elettrica. Ormai, sono anni che le sperimentazioni vanno avanti e sono già molte le aziende ad aver investito su questa nuova frontiera della mobilità urbana. Di eVTOL, quindi, ne esistono diversi: ad esempio Alia-250 Eva, quello che volerà a New York progettato da Blade Air Mobility (società che lavora nel settore della mobilità aerea alternativa) e Beta Technologies (azienda del settore aeronautico e aerospaziale), oppure Volocity, progettato dall’azienda tedesca Volocopter, che volerà nei cieli italiani.

Alia: lo yellow cab volante a NY

Recentemente ha completato con successo il primo volo in un’area densamente popolata – in una cittadina a circa 40 km da New York – Alia-250 Eva, l’eVTOL progettato per essere il prossimo taxi volante nella Grande Mela (anche se non sarà del caratteristico colore giallo, sigh). Ne sono stati costruiti due modelli: uno destinato al trasporto delle persone, con un abitacolo da soli due posti, e uno per il trasporto merci, con vano di carico da 5,66 metri cubi. La propulsione di questo velivolo è totalmente elettrica e la batteria, che può essere ricaricata in soli 50 minuti, promette 250 miglia nautiche di autonomia, che sono circa 450 km.

Volocity: il taxi volante di Roma e Milano

Appuntamento al 2026, quando – in occasione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina – i taxi volanti saranno realtà anche in Italia. Un obiettivo, peraltro, incluso nelle linee guida del Piano Strategico Nazionale di ENAC (Ente nazionale per l’aviazione civile), in cui si prevede la realizzazione di due vertiporti urbani a Milano e Roma e altre strutture a Torino, Venezia, Bari e Cortina. Il modello scelto per l’Italia è Volocity, dell’azienda tedesca Volocopter, la quale ha siglato un accordo strategico con Aeroporti di Roma. 

Il velivolo, presentato ufficialmente due anni fa, è quattro volte meno rumoroso di un elicottero ed è in grado di sollevare un carico massimo di 200 chilogrammi, può volare alla velocità di 110 chilometri orari ed è alimentato da 18 motori a batterie al litio (nove unità sono sostituibili in soli cinque minuti) che garantiscono un’autonomia di viaggio di circa 35 chilometri. Con oltre mille test di volo già effettuati dal 2011, la compagnia ha già ottenuto diverse certificazioni preliminari per poter volare in città come Amburgo, Dubai, Helsinki e Singapore. 

Un mercato miliardario

Una nuova corsa all’oro. Così potremmo definire il mercato emergente legato alla mobilità urbana aerea, detta Advanced Air Mobility. Secondo una ricerca condotta dall’Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata della School of Management del Politecnico di Milano, negli ultimi quattro anni sono stati avviati circa 250 progetti in tutto il mondo, di cui solo un terzo in Europa. La previsione di crescita in pochi anni, entro il 2030, è addirittura del 20-25%, il che corrisponde a un valore compreso tra i 40 e i 55 miliardi di euro. Per fare un esempio: in pochissimi anni la stessa Volocopter ha ottenuto quasi 500 milioni di euro di finanziamenti da più investitori, tra cui Intel e Mercedes-Benz.

Quello che stiamo vedendo non è cosa da poco. Pian piano ci stiamo avvicinando a quella idea di futuro che fino a non troppo tempo fa corrispondeva all’immaginazione di autori e disegnatori, che vedevamo nei film o nei cartoni animati come Futurama. Ci stiamo avvicinando sempre di più alla vera rivoluzione della mobilità urbana e lo stiamo facendo in modo sostenibile. Non ci resta che aspettare – almeno – il 2026. 

Riccardo Imperiosi, Direttore Giovane Avanti!

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