Patto sì, patto no? Per noi contano i fatti.

UIL3nov-1635 (1)

Chiariamo un punto, dato che giornali e organi di stampa ancora in questi giorni ci interrogano su cosa pensiamo della proposta di siglare un patto promosso dal Presidente di Confindustria e dal capo del Governo.

Intanto sgomberiamo il campo da elementi ideologici da Patto sì o Patto no. Il nostro approccio è ormai noto: valutiamo sul merito delle questioni senza pregiudizi né posizioni pre-impacchettate.

E, a ben vedere, siamo stati i primi, diverso tempo addietro, ad invocare l’esigenza di un grande patto.

E, peraltro, non ci siamo mai sottratti né al confronto né agli accordi.

E, ancora adesso siamo pronti a fare la nostra parte. Ma vogliamo comprendere cosa ci mettiamo nel Patto e se abbiamo tutti la stessa visione. Continuiamo a concedere risorse pubbliche dell’Italia alle aziende che hanno sede legale all’estero? E’ uno dei numerosi terreni su cui la vediamo in modo diverso da Confindustria. Il Governo pensa ancora che il condono sia una misura utile e giusta?

Noi pensiamo che si debba ripartire da Lavoro, Welfare e Fisco, con il filo conduttore della lotta alle disuguaglianze sociali. Attendiamo la convocazione e intanto concentriamoci sulle altre urgenze che stanno investendo il Paese.

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