UILA – Agricoltura, rinnovo Ccnl fornisce contributo contro recessione

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24.05.2022

È stato siglato, lo scorso 24 maggio, il rinnovo del contratto nazionale degli operai agricoli e florovivaisti, scaduto a dicembre 2021, e che interessa un milione di lavoratrici e lavoratori del comparto.

Questo risultato è frutto delle relazioni sindacali che, come ha specificato il Segretario Generale UILA, Stefano Mantegazza, hanno dimostrato di essere più resilienti di pandemia e inflazione. Grazie al rinnovo, l’agricoltura potrà fornire il proprio contributo all’intero Paese per evitare la recessione. 

L’attuale sistema salariale nel settore agricolo prevede che sia il contratto nazionale a definire gli aumenti salariali per il primo biennio. L’incremento del 4,7% delle retribuzioni, per fare un esempio relativo ad un lavoratore stagionale qualificato, equivale a 72€ di aumento a regime che sarà conseguito nell’arco di 12 mesi. La prima tranche, pari al 3%, erogata dal 1° giugno, consentirà di aumentare da subito i salari di tutti i lavoratori impegnati nelle grandi campagne di raccolta.

Un altro elemento importante del rinnovo riguarda il Walfare: si prevede un’integrazione del 20% in aggiunta a quanto viene riconosciuto dall’INPS per i cinque mesi di maternità obbligatoria. Agli operai con il tempo indeterminato verrà corrisposto un assegno di solidarietà non solo per gravi patologie ma anche per interventi chirurgici e l’istituzione della Cassa Rischio Vita. Infine, l’aumento da due a tre mesi dell’indennità per lavoratrici vittime di violenza di genere.

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