Salute e sicurezza sul lavoro. Quali spazi per la contrattazione collettiva?

22.10.2025

Il volume “Salute e sicurezza sul lavoro. Quali spazi per la contrattazione collettiva? (Arcadia Edizioni, 2025) scritto da Ivana Veronese e Paolo Pascucci e arricchito dalla prefazione di PierPaolo Bombardieri, fornisce un quadro significativo sullo stato dell’arte della contrattazione collettiva aziendale nell’ambito della tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

Attraverso l’analisi di esperienze contrattuali concrete, il testo documenta una pluralità di contratti che, in sede decentrata, consentono di intervenire su temi strategici: RLS, formazione, appalti, infortuni, molestie, benessere organizzativo, smart working e gestione delle emergenze.

Questo volume nasce dalla volontà di documentare il prezioso apporto che la contrattazione, nel caso specifico aziendale ma ovviamente anche nazionale, può fornire nella tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e, anzi, in molti casi fornisce già: il risultato è una mappatura di soluzioni concrete, strumenti innovativi e buone pratiche che dimostrano quanto la contrattazione decentrata possa elevare gli standard minimi previsti dalla legge e che possono essere di ispirazione per proposte simili in aziende o settori diversi.

In aggiunta all’analisi dei contratti, che può essere considerato il cuore del testo, si rilevano l’interesse e l’utilità della prima parte del volume che, con rigore accademico, analizza le fonti del diritto, distinguendo chiaramente tra le norme eteronome (leggi e decreti) e le fonti autonome (contrattazione collettiva, codici etici, buone prassi). Particolare enfasi viene posta, chiaramente, sul Decreto Legislativo n. 81/2008, pilastro normativo in materia, e sui suoi molteplici rimandi alle fonti negoziali.

A dare spessore politico e ambizione sindacale a questo lavoro sono la prefazione di PierPaolo Bombardieri e la postfazione di Ivana Veronese.

Per la UIL e le sue categorie, questo lavoro, che rappresenta uno strumento utile e operativo per l’azione sindacale, consolida l’idea che la sicurezza non sia solo un obbligo normativo, ma un diritto fondamentale da tutelare con strumenti concreti e lungimiranti.

 

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