NATALE, PREZZI ALLE STELLE
24.12.2025
Indagine ADOC-EURES: aumenti dell’8,9% per il cesto natalizio, cresce 6 volte di più dell’inflazione generale
La gioia delle feste rischia di essere offuscata da un salasso ingiustificato per le famiglie italiane. Lo rivela la nuova indagine “Natale, prezzi alle stelle” condotta da ADOC ed EURES – Ricerche Economiche e Sociali, che ha analizzato la dinamica dei prezzi dei prodotti alimentari tradizionali del carrello della spesa di Natale. L’analisi ha monitorato 80 prodotti in 8 principali insegne della GDO, concentrandosi sui dolciumi e bevande tipiche come panettoni, pandori, torroni, spumanti e superalcolici.
Secondo lo studio, una famiglia tipo spenderà in media 76 euro per l’acquisto di un cesto natalizio standard nel 2025. Questo dato rappresenta un incremento medio del +8,9% rispetto ai 69 euro rilevati nel 2024. Questo aumento è sproporzionato rispetto al quadro macroeconomico generale: a fronte di un’inflazione generale prevista per il 2025 dell’1,5% e un aumento dei prodotti alimentari lavorati del 2,7%, i prezzi dei prodotti natalizi crescono dell’8,9%, ovvero quasi 6 volte di più dell’incremento complessivo dei prezzi e oltre 3 volte di più rispetto a quello degli alimentari.
L’incremento più marcato riguarda i prodotti di cioccolateria, con un aumento del +11,3% (portando il costo medio a 6,55 euro), si tratta dell’alimento che, tra crisi climatiche che incidono sulla produzione di cacao, speculazioni finanziarie sul mercato delle materie prime e una domanda in costante crescita, ha registrato tra i prodotti alimentari il rialzo più forte dell’ultimo anno (+6,7% secondo dati ISTAT). A seguire il torrone (confezioni da 200-250 g), con un rincaro del +10,% (5,50 euro), anche il pandoro classico registra un aumento significativo del +7,4%, che porta il prezzo medio oltre i 6 euro, più contenuti, ma sempre ben oltre l’inflazione, gli aumenti per amari e superalcolici (+5,4%) e per i panettoni (di marca +4,2%; private label +4,9%).
“Questi numeri sono estremamente preoccupanti e confermano ciò che denunciamo da anni: nei periodi di alta domanda, le logiche di mercato sembrano tendere a un sistematico e ingiustificato aumento dei prezzi – afferma Anna Rea, Presidente Adoc nazionale. In particolare, l’incremento di oltre l’11% per i prodotti di cioccolateria e del 10% per i torroni è un segnale d’allarme fortissimo, che non può essere imputato solo alle crisi climatiche o alle dinamiche delle materie prime – prosegue Rea. Questa dinamica comporta una compressione dei consumi: se un simbolo del Natale come il panettone o il torrone diventa un costo insostenibile, le famiglie saranno costrette ad acquistarne in quantità ridotte o a rinunciarvi o, peggio, ad acquistare prodotti di scarsa qualità a discapito della propria salute. Chiediamo con forza maggiore trasparenza lungo tutta la filiera e un freno alle speculazioni che minano la serenità delle feste. Le famiglie hanno il diritto di celebrare le festività senza dover affrontare un salasso ingiustificato – conclude la Presidente Adoc nazionale, Anna Rea”.
UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE ADOC NAZIONALE
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