Veronese: “Inspiegabile eliminazione del consenso nel Ddl stupri”
23.01.2026
“Non capiamo la proposta di modifica, fatta al Senato, del disegno di legge sul reato di violenza sessuale già approvato alla Camera. Il concetto di “consenso”, rispetto a cui temevamo limitazioni, è stato direttamente cancellato dalla nuova versione. Questo a valle di un accordo politico pubblico tra le leader di maggioranza e opposizione e di un voto all’unanimità alla Camera”.
È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.
“Parla espressamente di consenso la Convenzione di Istanbul, che l’Italia ha ratificato ormai 13 anni fa e alle cui disposizioni dovrebbe conformarsi, così come parla di consenso la recente normativa introdotta in Francia: cosa si teme, dunque? Che almeno – ha rimarcato la dirigente della Uil – si abbia la trasparenza di dirlo chiaramente. Ci auguriamo che questa non sia l’ultima parola e che, prima della discussione e votazione in Aula, ci siano ulteriori riflessioni. Questa proposta rischia di essere addirittura peggiorativa rispetto alla situazione esistente, considerando anche – ha concluso Veronese – che la giurisprudenza recente ha, invece, correttamente recepito il concetto di consenso così come definito dalla legislazione internazionale”.
Roma, 23 gennaio 2026
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