Veronese: “Aumento ammortizzatori sociali preoccupante”

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29.01.2026

“L’aumento del ricorso agli ammortizzatori sociali e alla Naspi, nel 2025, sono un segnale preoccupante sull’occupazione nel nostro Paese”

E’ quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.

“Il 2025 si chiude con 560 milioni di ore di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro: il 10,4% in pi? rispetto al 2024, determinato in larga parte dal forte ricorso alla cassa integrazione straordinaria, che registra un aumento del 58,2%. Secondo le nostre stime – ha precisato Veronese – circa 275 mila lavoratrici e lavoratori hanno attraversato nel corso del 2025 periodi di ammortizzatore sociale a zero ore, una condizione che segnala una situazione di grave difficolt? produttiva e occupazionale, con effetti diretti sul reddito e sulla tenuta sociale di interi territori. Il tiraggio del 25% tra le ore richieste dalle aziende e quelle autorizzate ? un valore che potrebbe apparire positivo, ma in realt? nasconde una forte incertezza da parte delle imprese, che richiedono volumi di ammortizzatori sociali nettamente superiori a quelli poi effettivamente utilizzati, a conferma di un mercato instabile e privo di prospettive chiare. A questo quadro gi? critico, si aggiunge l’ulteriore aumento dei beneficiari di NASpI (+1,9%), un segnale inequivocabile di come le difficolt? non riguardino soltanto la sospensione o riduzione dell’orario di lavoro, ma si traducano sempre pi? spesso in perdita occupazionale. Questi dati evidenziano la necessit? di mettere in atto politiche industriali e occupazionali capaci di tutelare il lavoro, rilanciare gli investimenti e – ha concluso Veronese – prevenire un ulteriore peggioramento delle condizioni sociali ed economiche del Paese”.

Roma, 29 gennaio 2026

 

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