Quando la vacanza diventa troppo cara
07.08.2025
L’estate 2025 si preannuncia come una stagione di significative sfide economiche per le famiglie. Un’analisi condotta dall’ADOC (Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori) rivela un’inflazione turistica diffusa, che incide pesantemente su ogni aspetto delle vacanze, dal soggiorno al mare o in montagna, fino alle piccole spese quotidiane come il gelato. Questa tendenza sta mettendo a dura prova il potere d’acquisto dei consumatori, spingendo una parte crescente delle persone a ridimensionare le proprie vacanze o, in molti casi, a rinunciarvi del tutto.
QUANTO COSTA UNA GIORNATA AL MARE
Per una giornata al mare, escluse le località di lusso, una famiglia di quattro persone in Italia può spendere da un minimo di circa 80-100 euro, per ombrellone e lettini in una zona economica, pranzo al sacco e poche spese extra, fino a 600 euro, a seconda delle scelte per il pranzo, costi accessori e attività extra.
L’affitto di lettini e ombrelloni si conferma una delle voci di spesa più impattanti. Il costo giornaliero si attesta tra i 30 e i 50 euro, con notevoli differenze regionali. A ciò si aggiunge la spesa per il parcheggio che va mediamente dai 5-10 euro per le zone meno gettonate, ai 20-30 euro per le località più turistiche.
Le mete glamour raccontano tutt’altra storia, con prezzi che raggiungono cifre esorbitanti. Per una postazione deluxe a Forte dei Marmi si possono spendere più di 500 euro al giorno. In Sardegna, in Costa Smeralda, un lettino matrimoniale con servizi esclusivi va dai 400 ai 550 euro al giorno. Le capanne di Venezia Lido spaziano da 215 euro in seconda fila, senza affaccio diretto su mare, ai 515 euro della prima fila. A Portofino si spendono 350 euro al giorno. Non va meglio al sud, dove si spendono dai 100 ai 200 euro al giorno per due lettini e ombrelloni a Polignano a Mare fino ai 580 euro di Capri. A questi prezzi blu, si aggiungono spesso nella prenotazione online “costi di servizio” variabili da 10 a 30 euro, giustificati dalla gestione della prevendita e dell’assistenza.
HOTEL E CASE VACANZE
Gli aumenti non si limitano alle spiagge, ma si estendono a tutte le tipologie di alloggio: alberghi, agriturismi e family hotel. Le strutture alberghiere del Centro-Nord hanno registrato un incremento medio del +3,5%, mentre nel Sud e nelle isole l’aumento sfiora il +5,2%. Una vacanza estiva per una famiglia di 4 persone può variare tra i 1.500 e i 3.800 euro per una settimana. Un hotel 3 stelle può costare dai 2.000 ai 3.500 euro a settimana in alta stagione (mezza pensione/pensione completa). La Riviera Romagnola si attesta tra i 2.500 e i 3.000 euro, mentre località esclusive come Positano (Costiera Amalfitana) raggiungono i 3.000 – 3.800 euro. In bassa stagione, i prezzi scendono, variando tra i 1.500 e 2.500 euro. Tradizionalmente considerati un’alternativa economica, anche gli agriturismi subiscono un incremento dei prezzi, dovuto all’aumento dei costi operativi e al miglioramento dei servizi. Se un tempo una notte costava 70-80 euro a persona, oggi in media si spendono 150/180 euro a notte, fino a raggiungere i 200-350 euro per sistemazioni di alta fascia. Anche i family hotel, strutture specializzate nell’accoglienza di famiglie con bambini, mostrano una forbice di prezzi piuttosto ampia, specialmente in alta stagione. Prendendo ad esempio il Trentino-Alto Adige, una settimana per una famiglia di quattro persone per il solo pernottamento può variare notevolmente: si parte da circa 650 euro fino a 1.128 euro per la fascia media-bassa. Per le sistemazioni più esclusive, con prezzi a partire da 301 euro a notte, il costo per una settimana può oscillare tra i 2.000 e i 5.000 euro.
ANCHE LA MONTAGNA È SEMPRE PIU’ LONTANA
Anche le vacanze in montagna sono colpite dall’aumento dei prezzi. I rifugi alpini, in particolare, evidenziano costi elevati, giustificati da logistica complessa e costi di gestione in alta quota. Ricaricare una borraccia può costare 1 o 2 euro. Un semplice piatto di pasta supera i 20 euro. Pernottamento: La mezza pensione costa tra i 60 e i 100 euro a persona. Questi rincari minacciano di compromettere l’immagine della montagna come meta accessibile, trasformandola in una destinazione per un pubblico con maggiore disponibilità economica.
VACANZE: LUSSO PER POCHI
“Ormai le vacanze non sono più quelle di una volta: il classico mese di ferie è diventato un privilegio per pochi. Chi può permetterselo, si concede al massimo una settimana di vacanza, al netto delle spese relative ai trasporti (aerei, treni, traghetti, auto private, etc.) che merita una riflessione a parte – commenta Anna Rea, Presidente ADOC. Per molte persone, invece, le vacanze sono diventate un lusso irraggiungibile. Le disuguaglianze si ampliano e sempre più persone rinunciano del tutto a partire. Crescono invece le ‘vacanze mordi e fuggi’ nei fine settimana, brevi pause che spesso diventano l’unica possibilità di staccare dalla routine.”
“Oltre alle crescenti difficoltà economiche, emerge la sicurezza delle prenotazioni online, specialmente quelle effettuate tramite i social network. Sempre più spesso, i consumatori pagano anticipatamente solo per scoprire di essere stati vittime di una truffa. È anche per questo che stiamo ponendo particolare attenzione a questo settore. È fondamentale aumentare la consapevolezza su questi rischi e adottare precauzioni per proteggersi.”
L’ADOC invita i consumatori a una maggiore prudenza nella pianificazione delle vacanze estive 2025, consigliando di confrontare attentamente i prezzi, valutare alternative meno costose e prestare massima attenzione alle prenotazioni online, privilegiando piattaforme affidabili e verificando sempre la reputazione dei fornitori.
RISPARMIARE IN VACANZA. ECCO COME: 1) Prenota in anticipo o all’ultimo minuto (con cautela). 2) Viaggia in bassa stagione. 3) Considera destinazioni alternative. 4) Cucina i tuoi pasti. 5) Utilizza i mezzi pubblici o cammina. 6) Cerca attività gratuite. 7) Pianifica il budget giornaliero. 8) Condividi le spese. 9) Allontanati dalle prime file. 10) Cerca stabilimenti meno blasonati. 11) Verifica convenzioni.
ALCUNI CONSIGLI PRATICi: 1) Controlla bene l’indirizzo web dei siti che navighi per non cadere nel phishing! 2) Leggi gli annunci con attenzione. 3) Non pagare mai l’host fuori dal sito della piattaforma scelta per la prenotazione. 4) Attenzione agli alloggi ‘esca’. 5) Attenzione alle immagini troppo patinate: non sempre rappresentano la realtà. 6) Attenzione al prezzo dell’immobile, deve essere adeguato. 7) Occhio alle trappole del web: i cosiddetti “last minute” che nascondono finti sconti e gli ambigui… “tutto compreso”. 8) Ricorda che mai nessuno regala nulla.
UFFICIO STAMPA ADOC
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