PROPOSTE UIL SU RAPPRESENTANZA E RAPPRESENTATIVITA’

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02.02.2024

Il tema della misurazione della rappresentanza e rappresentatività delle Organizzazioni sindacali è da tempo al centro di dibattiti e proposte di legge che si sono succedute nel tempo.
Come Uil riteniamo infatti che tale misurazione, unita a un rafforzamento dell’attività dell’Ispettorato del Lavoro, possa costituire un valido sostegno alla lotta contro il fenomeno del dumping contrattuale che, attraverso CCNL sottoscritti da Organizzazioni sindacali e datoriali privi di rappresentanza, abbassano diritti, tutele e salario delle lavoratrici e dei lavoratori. Approdando per questa via si arriverebbe anche all’attribuzione del valore Erga Omnes ai CCNL sottoscritti dalle Organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente rappresentative.
Il percorso iniziato nel 2014 con la sottoscrizione con Confindustria del TU sulla rappresentanza è ad oggi in uno stato avanzato di attuazione che sta dimostrando come il sistema di misurazione e certificazione della rappresentanza possa essere portato a compimento in un quadro di regole volto alla certezza, trasparenza e terzietà.
Conclusa la fase sperimentale relativa al monitoraggio del sistema di raccolta dei verbali delle elezioni RSU, con la dichiarazione congiunta dell’8 gennaio 2023 e l’Addendum successivo la UIL insieme a Cgil, Cisl e Confindustria ha concordato che ci sono i presupposti perché possa essere realizzata, a luglio 2024, la prima certificazione del dato della rappresentanza sindacale, con riferimento al triennio 10 dicembre 2020/ 10 dicembre 2023 per 26 CCNL afferenti al sistema suddetto.
Ad oggi per la mancanza di 4 territori a livello nazionale (Friuli-Venezia-Giulia, Sicilia, Province Autonome di Trento e Bolzano) rimasti fuori dalla Convenzione con INPS e INL una certificazione di tali dati sarebbe parziale, però riteniamo che per i due CCNL (metalmeccanico e chimico-farmaceutico) che hanno lo storico del dato sulla rappresentanza, essendo passati per la fase sperimentale di raccolta sia del dato associativo che di quello elettorale, previo accordo con CGIL, CISL e CONFINDUSTRIA si possa procedere ad una eventuale pubblicizzazione degli stessi.
Sebbene il quadro sia pattizio che amministrativo utile a rendere effettiva la certificazione delle Organizzazioni Sindacali per quanto attiene i CCNL afferenti al sistema Confindustria è completo, siamo consapevoli che ci sono ancora ostacoli da rimuovere per arrivare alla completezza dell’intero sistema e che è necessario lavorare per renderlo ancora più incisivo.
A tal fine si potrebbe operare sui due parametri presi a riferimento per la misurazione e certificazione, e quindi da un lato arrivare ad una previsione che contenga l’obbligatorietà per le aziende di comunicare gli iscritti al sindacato, dall’altro aggiornare la normativa sulla rappresentanza sindacale dando la possibilità di svolgere le elezioni telematiche delle RSU, favorendone il rinnovo, e di estendere la presenza della stessa anche in realtà di piccole dimensioni.
È necessario inoltre raggiungere il medesimo livello di realizzazioni degli Accordi Interconfederali sulla rappresentanza per quanto riguarda tutti gli altri settori riprendendo un percorso di relazioni con le Associazioni datoriali.
A tal fine come UIL siamo convinti che un eventuale intervento legislativo di sostegno a quanto definito negli Accordi interconfederali possa dare un ulteriore impulso al sistema, come già affermato nel documento sottoscritto da Cgil-Cisl-Uil “Un moderno sistema di relazioni industriali” del 14 gennaio 2016.
Questo per vincolare tutte le parti contraenti al rispetto e alla puntuale applicazione degli accordi, evitando allo stesso tempo di ingessare eccessivamente procedure che devono poter cogliere un sistema di relazioni sindacali, come è quello del nostro Paese, vario e multiforme che assume specifici connotati a seconda dei diversi settori merceologici, della natura giuridica dei rapporti di lavoro e delle diverse tipologie di aziende.
Ribadiamo inoltre che una norma di legge, seppur di sostegno all’attività delle Parti Sociali, deve necessariamente tener conto della necessità di misurare anche la rappresentanza delle Organizzazioni datoriali al fine di offrire un quadro normativo di riferimento che possa dare concreta attuazione ai rimandi costituzionali in merito e sconfiggere il fenomeno del dumping contrattuale.
In tale ottica la UIL sostiene le seguenti proposte:
– un intervento legislativo sulla rappresentanza e rappresentatività di sostegno ai contenuti degli Accordi Interconfederali;
– una misurazione della rappresentanza di tutti i soggetti, incluse le Organizzazioni datoriali;
– un intervento normativo che preveda l’obbligatorietà per le aziende di comunicare coloro che sono iscritti alle Organizzazioni sindacali;
– un sistema legislativo che stabilisca che nelle aziende al sotto dei 15 dipendenti si costituisca una rappresentanza dei lavoratori, prediligendo le RSU alle RSA, e nelle realtà polverizzate di avere la elezioni/nomina di una figura come il delegato di bacino;
– un regolamento che stabilisca i principi e le regole per le elezioni telematiche delle rappresentanze sindacali.
Caserta, 1 febbraio 2024

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