Passeggeri violenti: un rischio per la sicurezza dei lavoratori dei trasporti

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01.07.2022

Un’agente di stazione della metro di Milano preso a calci e pugni, un capotreno aggredito a colpi di catene, addetti all’imbarco in aeroporto aggrediti da passeggeri violenti in seguito alla cancellazione di un volo. Sono solo gli ultimi vergognosi avvenimenti. Esempi di un fenomeno che sta diventando sempre più diffuso e preoccupante, quello delle aggressioni ai danni degli operatori front line dei trasporti. Un problema che, con l’estate alle porte e l’aumento dei viaggiatori, riemerge ancora più drammaticamente. E riguarda numerosi mezzi di trasporto che vanno dai treni regionali, a quelli ad alta velocità, dal trasporto pubblico locale al trasporto aereo.

Si tratta di un indice di inciviltà che non può essere tollerato e che va affrontato per garantire standard adeguati di sicurezza alle lavoratrici e ai lavoratori che ogni giorno si trovano a fronteggiare situazioni critiche e di stress spesso senza nessun tipo di tutela.

PASSEGGERI VIOLENTI: SI DEVONO TROVARE SOLUZIONI EFFICACI

Servono maggiori investimenti da parte delle aziende. Ma anche interventi decisi da parte delle istituzioni che permettano di lavorare in sicurezza tenendo conto delle criticità e delle diversità di ogni mezzo di trasporto.

In generale, c’è bisogno di un maggior utilizzo della tecnologia e una più capillare presenza di personale e forze dell’ordine. Servono sistemi di video sorveglianza nelle stazioni e a bordo dei mezzi. Serve inasprire le pene nei confronti degli aggressori.

Sui treni il personale più esposto è rappresentato dai Capi Treno durante l’attività del controllo dei titoli di viaggio, qualifica che impegna, in gran parte, personale femminile. L’insufficienza di controlli agli ingressi nelle stazioni, la mancanza di filtri agli accessi sui treni, l’obbligo di indossare le mascherine FFP2 durante il viaggio e l’esiguo numero di addetti ai controlli durante il servizio, espongono tutto il personale a rischi per la propria incolumità.

IL PROTOCOLLO CON IL MIMS E MINISTERO DELL’INTERNO

Autisti, macchinisti e controllori nel trasporto pubblico locale e regionale sono giornalmente esposti al rischio di aggressioni. Nei mesi scorsi è stato firmato un importante protocollo tra i sindacati e il Ministero dei Trasporti e Mobilità Sostenibili e il Ministero dell’Interno per la promozione della sicurezza nel trasporto pubblico locale e regionale.

Il protocollo ha l’obiettivo di raccogliere dati e monitorare il fenomeno delle aggressioni, individuare strumenti e accorgimenti di carattere tecnico-organizzativi come la protezione del posto guida, maggiori presidi di stazioni, treni, terminal bus e fermate, per migliorare l’incolumità di lavoratori e dei viaggiatori. Inoltre, la sede di confronto potrà contribuire all’aggiornamento della normativa di polizia, a partire dall’estensione del cosiddetto “Daspo” a quanti hanno manifestato condotte aggressive nei confronti del personale addetto al trasporto pubblico.

LA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE NEL TRASPORTO AEREO

Per quanto riguarda in particolare il trasporto aereo la Uiltrasporti sta portando avanti una campagna contro le aggressioni al personale.

Un’iniziativa organizzata in tutti gli aeroporti italiani per sensibilizzare gli operatori e le istituzioni sul tema della violenza nei confronti dei lavoratori del settore.
Tra le proposte portate avanti per arginare il fenomeno in questo settore, oltre al rafforzamento dei controlli e all’introduzione di misure preventive, c’è l’istituzione di una black list. Ciò per impedire per un certo periodo di tempo l’accesso sugli aerei di qualsiasi compagnia ai cosiddetti “disruptive passengers”. Ossia passeggeri che, soprattutto in questo momento di ripresa del traffico aereo in cui si registrano ogni giorno numerosi problemi organizzativi da parte delle compagnie aeree e delle imprese di gestione, sfogano le proprie arrabbiature sugli addetti e gli assistenti di terra e di volo.

È una battaglia di civiltà che la Uiltrasporti vuole portare avanti anche negli altri settori coinvolti dal problema per garantire maggiore sicurezza alle lavoratrici e ai lavoratori e maggiore dignità al prezioso lavoro che svolgono quotidianamente.

 

UIL Trasporti

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