L’invecchiamento della popolazione: la grande sfida del nostro Paese

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24.07.2025

L’invecchiamento della popolazione italiana è uno dei grandi temi di discussione degli ultimi anni. “Siamo il Paese più vecchio d’Europa” è il mantra che viene ripetuto ovunque da economisti e demografi.

Sì, è questa la realtà dei fatti: gli over 65 sono il 24% della popolazione. Ma perché più che un mero dato statistico questo ci sembra un anatema? Invece di darci spacciati come Paese, dovremmo raccogliere le sfide che l’allungarsi della vita ci pone davanti.

L’invecchiamento della popolazione è la causa di tutti i mali?

Un altro punto della narrazione che vede il concetto ‘Paese più vecchio d’Europa’ come una tragedia, è quello di contrapporre gli interessi della popolazione anziana a quelli di tutti gli altri: l’invecchiamento della popolazione come causa di tutti i mali.

Non si fanno figli? È colpa dei vecchi. In Italia non si investe nella ricerca? È perché ci sono troppi pensionati. Questi problemi non saranno invece causati da una politica miope che non riesce a stare al passo con i cambiamenti sociali?

La parola chiave, per vincere la sfida del tanto vituperato ‘inverno demografico’ è solo una: intergenerazionilità. Problemi diversi, di generazioni diverse, potrebbero infatti avere soluzioni comuni.

Generazioni diverse, soluzioni comuni

Ad esempio, la solitudine delle persone anziane e l’emergenza del caro affitti per gli studenti e i giovani lavoratori. Circa 4 milioni di over65 (soprattutto donne) vivono da soli in case troppo grandi per loro. Molti di questi sarebbero felici di condividere la propria abitazione con persone più giovani, dietro ovviamente un affitto molto più basso della media. Progetti di questo tipo sono stati avviati in molte realtà e sono stati sempre accolti con grande favore. Perché non renderli strutturali a livello nazionale?

Ovviamente, la questione non è semplice. Bisogna rivedere l’idea dell’invecchiamento in generale. Bisogna far sì che la popolazione invecchi in buona salute, anche per avere effetti positivi sul bilancio pubblico.  Bisogna promuovere le pratiche dell’invecchiamento attivo lungo tutto l’arco della vita. Serve più prevenzione, più ricerca, più campagna informativa. Inutile dire che investimenti in questi frangenti creerebbero buoni posti di lavoro per i giovani.

Un Paese per tutte e tutti

È arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e ridisegnare il Paese. Le idee e le proposte ci sono. Serve la volontà politica. È necessario, perché ormai è chiaro a tutti che quello che non è un Paese per vecchi, non è nemmeno un Paese per giovani.

Ufficio Stampa Uil Pensionati Nazionale

 

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