La forza del sindacato porta Apple ad aumentare gli stipendi

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20.06.2022

SALARI APPLE PIÙ ALTI

Il Colosso Apple ha annunciato che sta pianificando di incrementare le retribuzioni dei suoi dipendenti. Tutto il suo personale, sia addetti vendita che aziendali, ha ricevuto la lieta notizia via mail. A diffonderla è stato il Wall Street Journal che ha anche riportato l’ammontare dell’aumento salariale: i dipendenti Apple passeranno da 20 $ a 22 $ all’ora. A conti fatti è il 45% in più in busta paga rispetto al 2018 che potrebbe diventare effettivo già da luglio.

LE RAGIONI DELL’AUMENTO

Si tratta di una scelta manageriale importante e, soprattutto, studiata da tempo. Infatti, fin da febbraio Bloomberg riferiva che il gigante tech stava pensando di offrire (ai suoi dipendenti) più ferie pagate e un congedo per malattia, anche per i lavoratori part-time. La Apple ha spiegato la sua mossa dichiarando di voler “supportare e mantenere i migliori membri del team al mondo” per fornire “i prodotti e i servizi migliori e più innovativi” per i suoi clienti. Ma le reali motivazioni sarebbero altre. La decisione sarebbe stata presa dopo alcuni sforzi di sindacalizzazione all’interno di diversi punti vendita Apple di New York e Atlanta. Questo perché molti dipendenti della big-tech, durante la pandemia, hanno lamentato turni di lavoro lunghi e frustranti, pagati con stipendi inadeguati. In più chiedendo maggiore flessibilità smart, non hanno accettato di buon grado i piani di rientro in ufficio.

NON SOLO LA APPLE

Il famoso marchio americano non è l’unico ad aver ampliato le risorse destinate alle retribuzioni. Decisioni simili sono state prese da altri colossi come Amazon, Google e Microsoft. Ma l’obiettivo non è semplicemente offrire condizioni di lavoro che attraggano i migliori talenti del settore tech. Le nuove politiche di retribuzione sono il frutto dell’attivismo sindacale, del rinnovato impegno di lavoratori e lavoratrici nel rivendicare contratti di lavoro più equi e giusti. La forza sociale e democratica del sindacato americano, infatti, ha portato lo stesso Presidente Biden ad affermare la necessità di incrementi salariali e a istituire una task force per combattere le disuguaglianze. Lo sforzo dell’organizzazione dei lavoratori, quindi, ha portato dei risultati. Si spera siano i primi di una lunga serie.

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