INVECCHIAMENTO ATTIVO: PERCHÉ È COSÌ IMPORTANTE?
27.06.2025
Invecchiamento attivo: due parole che raccontano una nuova idea di anzianità, fatta di partecipazione, salute, autonomia e impegno nella società. In un Paese come l’Italia, dove la speranza di vita è tra le più alte d’Europa (83,4 anni), il tema dell’invecchiamento non può essere affrontato solo in termini di costi o fragilità. Occorre riconoscere il valore degli anziani come risorsa viva per le comunità, il lavoro, la cultura e la vita democratica. E costruire politiche che accompagnino questo cambiamento. Bisogna quindi cambiare l’idea che abbiamo dell’invecchiamento e della vecchiaia in generale. La popolazione anziana (ovviamente quella in buona salute) oggi è attiva, vitale, partecipativa.
Chi sono oggi gli “anziani”?
Tradizionalmente, si considera anziana la popolazione con più di 65 anni. In Italia, al 1° gennaio 2025, questa fascia rappresenta quasi un quarto della popolazione. Molti over 65 sono in salute, autonomi, presenti nella vita sociale e culturale del Paese. Vanno a teatro, al cinema, fanno sport, partecipano alla vita politica e offrono il loro tempo nel volontariato. Alcuni lavorano ancora – per necessità o per scelta – contribuendo all’economia e mettendo a disposizione esperienza e competenze.
Invecchiamento attivo: una strategia per tutti
L’invecchiamento attivo è una strategia promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità basata su tre pilastri: partecipazione, salute e sicurezza. Ed è un’opportunità, non solo per le persone anziane, ma per l’intera società, perché una popolazione anziana attiva e in salute comporta una spesa minore per assistenza e ospedalizzazione.
Nel nostro Paese cresce la partecipazione lavorativa degli over 64. Certo, le drammatiche riforme pensionistiche hanno il loro peso, ma il dato va letto anche in positivo: più longevità, migliori condizioni di salute, più voglia di restare attivi. Ovviamente però servirebbe una riforma seria e concreta che preveda l’attuazione di nuovi modelli di lavoro, più attenti ai bisogni delle persone anziane.
Anche sul fronte culturale e sociale la partecipazione è in crescita. Gli over 65 partecipano alla vita sociale, fanno volontariato e politica più dei loro coetanei di venti anni fa. E chi era impegnato socialmente in gioventù, lo resta anche nella terza età.
Benessere psicologico e solitudine: le sfide da affrontare
L’indice di benessere psicologico tra gli anziani è più basso rispetto al resto della popolazione, soprattutto tra le donne e le persone con più di 74 anni. Le ragioni? Il carico familiare, la perdita del partner, la solitudine. Le donne vivono più a lungo, ma anche più spesso da sole e spesso in cattiva salute. E l’uso della tecnologia, che aiuta a sentirsi meno soli, è ancora più diffuso tra gli uomini.
Le reti familiari e amicali fanno la differenza, così come la possibilità di contare su un sostegno concreto nelle fasi di fragilità. Sempre più persone tra i 50 e i 64 anni si prendono cura di genitori o parenti ultraottantacinquenni: una dinamica in crescita, che chiede risposte nuove.
Una proposta concreta: il Servizio Civile per Anziani Attivi
La Uil Pensionati è da tempo in prima linea nel promuovere una nuova visione dell’età anziana, che valorizzi competenze, energie e disponibilità. È in questo solco che si inserisce la proposta di un Servizio Civile per Anziani Attivi: un’opportunità per continuare a contribuire al bene comune, mettendo a disposizione tempo e capacità per attività sociali, culturali, intergenerazionali e che consenta alle persone anziane che possono e lo desiderano di svolgere attività a loro gradite e in questo modo arrotondare anche le pensioni, spesso troppo basse. Far svolgere i lavori socialmente utili ai giovani è stato un errore, perché si sono trasformati in una fabbrica di precariato. Ai giovani va dato lavoro stabile e ben pagato.
Una proposta che guarda al futuro con responsabilità, perché una società che invecchia ha bisogno di politiche intelligenti, capaci di valorizzare tutte le età della vita.
Ufficio Stampa Uil Pensionati Nazionale
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