Bocchi: “Chiederemo al Governo di rafforzare le tutele della direttiva piattaforme”

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13.03.2024

Con l’accordo raggiunto dal Consiglio “occupazione, politica sociale, salute e consumatori” (EPSCO), e in attesa dell’approvazione del Parlamento Europeo (PE), si è concluso il lungo e faticoso iter legislativo in merito alla direttiva piattaforme che ha visto impegnata la nostra Organizzazione in un’annosa battaglia sindacale per garantire una corretta classificazione dello status occupazionale dei platform workers e dei tanti riders presenti nelle nostre città. Viene, inoltre, stabilita dalla normativa europea una disciplina trasparente e antidiscriminatoria sulla gestione algoritmica e sull’uso dell’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro.

Il testo di compromesso raggiunto conferma alcuni elementi positivi delle versioni precedenti come l’inversione dell’onere della prova a carico della piattaforma, la sorveglianza umana e un riconoscimento del ruolo della contrattazione collettiva all’interno dell’economia delle piattaforme, ma elimina il meccanismo europeo dei criteri che avrebbe fatto scattare, allo stesso modo, in tutti paesi EU la presunzione legale.

Come Uil, faremo tutto il possibile affinché il Governo nell’atto legislativo nazionale di recepimento non solo renda esigibili ed effettive le tutele previste dalla direttiva, ma li rafforzi nell’ottica di raggiungere, per tutte le lavoratrici e i lavoratori su piattaforma, una chiara classificazione giuridica e un livello di protezione economica e sociale maggiore rispetto a quanto stabilito dall’accordo europeo.

Roma, 13 marzo 2024

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