Biondo “Rientro deficit comprime Stato sociale Paese”
27.04.2026
“Il percorso di rientro del deficit, previsto dal Dfp, rischia di comprimere ulteriormente gli spazi per politiche espansive, incidendo negativamente su lavoro, welfare e coesione sociale”.
È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.
“Sul piano fiscale, continua a gravare un carico sproporzionato su lavoratori dipendenti e pensionati, mentre restano deboli sia il contrasto all’evasione sia le misure di reale redistribuzione. Serve una riforma improntata all’equità, anche attraverso una tassazione degli extraprofitti. Inoltre – ha proseguito Biondo – il Dfp su previdenza, sanità e PNRR, è ancora troppo limitato e privo di una visione di lungo periodo. Senza un rafforzamento del welfare e della pubblica amministrazione, perdiamo l’occasione decisiva per modernizzare il Paese e ridurre le disuguaglianze. Occorre rimettere al centro il lavoro, rafforzare i servizi pubblici, orientare gli investimenti verso uno sviluppo inclusivo e sostenibile e riaprire il confronto con le parti sociali. In questo quadro, serve un’Europa più forte e solidale. Non si può affrontare questa fase con un ritorno alle regole del Patto di stabilità. L’Unione dovrebbe promuovere investimenti, strumenti e politiche economiche comuni per sostenere sviluppo, occupazione e coesione”.
“Senza giustizia sociale non c’è crescita sostenibile, e senza crescita inclusiva non c’è stabilità. È su questo equilibrio – ha concluso Biondo – che vanno costruite le scelte economiche, nazionali ed europee”.
- Roma, 27 aprile 2026
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