World Brain Day 2022: “La salute del cervello per tutti”

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22.07.2022

La giornata Mondiale del Cervello, che si celebra oggi 22 Luglio, è promossa annualmente dalla World Federation of Neurology (Federazione Mondiale di Neurologia), Organizzazione non governativa affiliata alla OMS, e ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione mondiale sulle problematiche relative alla salute del cervello.

Quest’anno, la Giornata è dedicata al tema “Salute del cervello per tutti”. I nostri cervelli si trovano costretti ad affrontare costantemente criticità: pandemie, guerre, cambiamenti climatici e centinaia di altre problematiche che incidono sull’esistenza umana a livello globale.

La campagna World Brain Day 2022 si concentrerà su cinque messaggi chiave a livello mondiale:

Consapevolezza – La salute del cervello è vitale per il benessere mentale, sociale e fisico;

Prevenzione – Molte malattie del cervello sono prevenibili;

Divulgazione – Sono necessari sforzi a livello globale per una salute ottimale del cervello;

Istruzione– L’istruzione è fondamentale per la salute del cervello;

Accesso – L’accesso equo alle risorse, al trattamento e alla riabilitazione è essenziale per la salute del cervello.

Le malattie neurodegenerative

Il cervello è costituito da miliardi di “fili elettrici”, che chiamiamo neuroni. La distanza che li lega equivale a viaggiare intorno alla terra per ben quattro volte di seguito! Sono circa cento miliardi i neuroni all’interno del cervello umano e le loro connessioni sono dieci trilioni. Qual è il loro compito? Ci aiutano a leggere, scrivere, guardare, imparare, pianificare, pensare, sentire, muoverci e risolvere i problemi quotidianamente. Combattere il declino cognitivo significa combattere il pericoloso invecchiamento dei neuroni, che può portare a patologie neurodegenerative, anche gravi, come le varie forme di demenza senile, il morbo di Parkinson e l’Alzheimer, che ad oggi, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono la settima causa di morte al mondo. Ad essere più a rischio sono le donne, con circa il 60% dei casi totali.

Cosa possiamo tutelare il nostro cervello?

Certo, fermare il declino cognitivo è quasi impossibile, ma ci sono attività che sembra possano limitarlo. Di questo avviso è anche il Professor Alberto Albanese, Responsabile dell’Unità Operativa di Neurologia di Humanitas: “L’invecchiamento è fisiologico, è pur vero però che non tutti invecchiano allo stesso modo. Sebbene non esista una ricetta valida per tutti per invecchiare in salute, alcuni studi dimostrano come alcune attività proteggano il cervello. Dedicarsi all’attività fisica di tipo aerobico almeno due volte alla settimana, per esempio, riduce il rischio di Parkinson e Alzheimer. Anche un consumo moderato di caffè sembra avere un ruolo protettivo nei confronti dell’insorgenza del Parkinson”.

Insomma, la prevenzione inizia da giovanissimi: è fondamentale avere uno stile di vita sano ed equilibrato, mantenersi attivi fisicamente e soprattutto mentalmente per limitare il rischio di incorrere in malattie neurodegenerative gravi, spesso anche precoci.

 

Giuseppe Ciacco, Giovane Avanti!

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