Perché la Francia è il paese europeo dove si fanno più figli?

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04.04.2022

La Francia ha dall’inizio dell’anno 2000 il più alto tasso di fertilità di tutta Europa. E nel 2010, quando la natalità ha iniziato a diminuire drasticamente nel mondo occidentale, in Francia è andata calando ma è riuscita a mantenere un tasso elevato e significativo. Ad oggi la media si attesta intorno a 1,86 figli per donna, superando nettamente la media europea di 1,53 e ancora di più quella italiana di 1,27.
Le ragioni possiamo trovarle nelle scelte politiche e sociali di questa nazione e nella fiducia che ha generato nei suoi cittadini.

Infatti, in Francia la fertilità è stata la questione dominante che ha incorniciato la discussione sulle politiche familiari dopo la seconda guerra mondiale, ed è rimasta centrale nel corso dei decenni. Non solo. Il fatto che il sostegno alle famiglie sia percepito come stabile e consensuale crea buone condizioni per avere il coraggio di diventare genitori.
Questo perché in Francia le famiglie con figli sono aiutate. E le politiche non sostengono e incentivano solo la nascita dei figli, ma anche l’essere genitori nel lungo periodo.

Come?

Secondo l’analisi dell’OCSE “La politica familiare francese si concentra molto sulla conciliazione, sulla fertilità e sulla lotta alla povertà familiare, con un sostegno globale in denaro e con servizi di educazione e cura per le famiglie con bambini piccoli.”

Negli anni Ottanta e Novanta, la Francia è stata molto attiva nello sviluppo di un sistema completo di servizi di assistenza all’infanzia. Negli ultimi anni circa il 60% dei bambini sotto i tre anni ha avuto accesso a un servizio di assistenza formale, mentre la media è del 36% e del 28% per i bambini in Italia”.

Laurent Toulemon, ricercatore dell’Istituto nazionale di studi demografici francese sottolinea, come anticipato, anche un altro fattore importante: la fiducia.
Dopo anni di queste politiche, asili nido e strutture simili sono ben viste dai genitori. C’è l’idea che siano un bene per i bambini, al contrario di altri Paesi in cui si pensa che abbiano bisogno solo della madre”.

Non si tratta solo dei primi anni di vita, il tempo pieno a scuola è una questione centrale per la conciliazione famiglia-lavoro e in Francia è molto diffuso, molto più che in Italia, per esempio.
E su questo tema sono previste altre politiche che agevolano i genitori: in Francia c’è la possibilità di avere un part time nei primi anni di vita dei figli. I datori di lavoro possono concordare l’orario, ma sono obbligati ad assecondare la richiesta e lo stato integra parzialmente la perdita di salario del lavoro.

Inoltre, il sistema fiscale francese, modello a cui dovrebbe probabilmente ambire l’Italia, è basato sul c.d. quoziente familiare. Questo prevede di alleggerire il carico fiscale sulle famiglie più numerose e rafforzare i trasferimenti monetari alle famiglie con figli.

Nello specifico, la tassazione è su base familiare: le aliquote fiscali si applicano sul reddito complessivo della famiglia diviso per il quoziente familiare. Una sorta di scala di equivalenza che attribuisce un peso maggiore al crescere dei carichi familiari. Ad esempio, una famiglia composta da una coppia con un figlio avrà quoziente pari a 2,5. Una famiglia in cui sono presenti 3 figli a carico avrà quoziente pari a 4 se composta da una coppia, uguale a 3 se monogenitoriale.

Come sappiamo invece in Italia abbiamo l’assegno unico universale (di cui abbiamo parlato qui) che spesso non risulta sufficiente ad aiutare le famiglie.

In ultimo va sottolineato che la Francia è uno dei Paesi che spende di più per famiglia e infanzia in UE: nel 2018 era il 2,2 % del suo Pil, contro una media europea dell’1,7% e un dato italiano fermo all’1%.

Quello che questo paese ci insegna è che dopo settant’anni di politiche familiari su base volontaristica, inclusive e composte da molte misure diverse, in Francia vi è un’idea molto forte: lo Stato aiuta le famiglie, tutte le famiglie. I figli sono figli di tutti.
E questo si dimostra attraverso la possibilità di flessibilità lavorativa, di aiuti finanziari e servizi alle famiglie. E in generale uno sguardo benevolo verso i bambini. Queste sono le basi per una società che fa figli come quella francese.

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