Buonomo: “Lo shock energetico rischia di cancellare gli aumenti salariali”

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03.06.2026

 

“Le nuove previsioni dell’Ocse sul Pil confermano la fragilità del quadro economico internazionale e la particolare esposizione dell’Italia agli effetti delle tensioni geopolitiche e dell’aumento dei prezzi dell’energia”.

È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo.
“Ancora più preoccupante è il fatto che, secondo l’Ocse, il nuovo shock energetico possa alimentare l’inflazione fino a cancellare la recente crescita dei salari reali. A maggior ragione – ha sottolineato Buonomo – è necessario intervenire sul modello contrattuale, per renderlo più efficace nel garantire la crescita delle retribuzioni e la tutela del loro valore nel tempo. I temi che abbiamo posto al centro del confronto con le controparti, dunque, sono oggi ancora più attuali: il pieno recupero del potere d’acquisto dei salari, una maggiore valorizzazione della contrattazione di secondo livello, la redistribuzione degli incrementi di produttività e l’individuazione di meccanismi capaci di proteggere realmente le retribuzioni dagli effetti dell’inflazione. Peraltro – ha proseguito la sindacalista della Uil – l’Italia è particolarmente vulnerabile all’evoluzione del conflitto in Medio Oriente per la dipendenza dalle importazioni energetiche. È la dimostrazione che servono politiche industriali ed energetiche di lungo periodo, investimenti, innovazione e una strategia europea – ha concluso Buonomo – capace di ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e dalle crisi geopolitiche”.

Roma, 3 giugno 2026

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