Women power: la storia di Manuela

Storia della fisica Manuela

Una fisica, una madre, una donna. Sono tutto questo.

Ho fatto della fisica il mio lavoro studiando le particelle dei raggi cosmici e insegno ai miei studenti la bellezza di una conoscenza che non ha confini. Quando a 18 anni ho scelto questa materia ero guidata da tanta curiosità e passione per lo studio e dal desiderio di poter impegnare la mia vita in un lavoro creativo. E così è stato.

Studiare in Italia la fisica vuol dire sapere di appartenere ad una categoria molto ristretta. Dal primo esame alla laurea ciò che avrai davanti e intorno, ciò che ti riempirà la vita senza lasciare molti altri spazi, saranno le materie più immateriali che ci siano.

Grazie al mio titolo universitario, conseguito alla Sapienza di Roma, e con una borsa di studio in mano sono partita alla volta di Marsiglia convinta che sarei tornata dopo un anno. In realtà, poi, non mi sono mai più fermata. L’esperienza nella città francese mi ha aiutato ad allargare i miei orizzonti.

Grazie al mio titolo universitario, conseguito alla Sapienza di Roma, e con una borsa di studio in mano sono partita alla volta di Marsiglia convinta che sarei tornata dopo un anno. In realtà, poi, non mi sono mai più fermata. L’esperienza nella città francese mi ha aiutato ad allargare i miei orizzonti.

Dopo la laurea avevo iniziato a fare il dottorato e nella prima metà degli anni 2000, avere 800 euro al mese sicuri per tre anni era una condizione privilegiata rispetto a molti altri miei coetanei che, invece, hanno vissuto diversi anni di precariato.

“AL CERN DI GINEVRA HO CONOSCIUTO IL PREMIO NOBEL SAMUEL TING”

Quando sono approdata al CERN di Ginevra la mia stessa conoscenza ha preso una piega completamente diversa. Lì ho conosciuto una delle persone più straordinarie al mondo, il premio Nobel Samuel Ting, con cui ho avuto e ho tuttora l’onore di collaborare.

Sono dieci anni che con un team internazionale studiamo le particelle nei raggi cosmici, grazie al progetto dell’Alpha Magnetic Spectrometer (AMS) in orbita sulla Stazione Spaziale Internazionale. Analizziamo in diverse parti del mondo i risultati che ci arrivano e ci regalano importanti informazioni sull’origine delle componenti della radiazione cosmica e il loro legame con la materia oscura. Lavorare a stretto contatto con un premio Nobel è un’esperienza pazzesca.

Quando, poi, mi sono trasferita nel 2014 all’Università di San Paolo in Brasile come ricercatrice dell’Istituto di fisica ho aperto il primo gruppo di ricerca del progetto AMS in America Latina. Solo per essere riuscita in questa impresa probabilmente vengo ritenuta una “pazza scatenata” da Samuel Ting e dai miei amici e colleghi.

Da qualche anno sono tornata in Europa e insegno fisica delle astroparticelle elementari all’Università in Groningen in Olanda.
Nel frattempo, mi sono sposata ed ho avuto un bambino meraviglioso.

LA STORIA DELLA FISICA MANUELA: “IL MIO DESTINO ERA SCRITTO NELLE STELLE”

In Olanda, fortunatamente, c’è una mentalità completamente diversa per l’organizzazione della vita e del lavoro.
Essere lavoratrice e madre in un contesto del genere vuol dire che non hai costantemente quella difficoltà mentale che devi essere sempre la persona che se ne deve andare via prima per impegni familiari. Nessuno giudica la tua vita personale, ma solo i risultati che porti nel tuo lavoro.

La situazione delle donne nell’ambito scientifico è difficile, ma sta migliorando, anche se nei progetti in cui lavoro sono sempre l’unica donna.
Ma l’Italia ha, invece, un primato eccezionale nell’ambito scientifico: nel bel paese ci sono molte donne rispetto al resto del mondo.

Tuttavia, tra l’ambito formativo e quello lavorativo esiste ancora un forte gap. Quando ancora ero all’Università e nei momenti di confronto con i miei colleghi di studio non abbiamo mai considerato distinzioni tra uomo o donna.

Un giorno ho fatto la valigia e sono partita. Ho preso la decisione di sfruttare le opportunità lavorative oltre confine. Ma mi piace pensare che, forse, quello era il mio destino scritto nelle stelle.

 

 

 

 

 

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