Lezioni che sembravano apprese

Opened antique book on the wooden table. Shallow depth of field.

104 anni fa, il 18 gennaio del 1918, iniziava la Conferenza di Pace a Versailles, per sistemare il mondo ferito dalla Prima Guerra Mondiale.

Nei confronti della Germania sconfitta, prevalse la vendetta. Le condizioni stabilite dal Trattato di Pace furono durissime. Il risarcimento che le fu imposto di pagare non era sostenibile. L’economista britannico John Maynard Keynes, allora trentenne, contestò il Trattato. Scrisse, nel 1919, un libro molto bello, Le conseguenze economiche della pace, per denunciare i danni che ne sarebbero derivati dall’eccesso di rigore applicato alla Germania, cui si sarebbe preclusa ogni via di sviluppo.

Invano. Com’è noto, le pessime aspettative di Keynes si rivelarono ben fondate, e la pesantezza del trattato fu uno dei temi principali dell’agitazione tedesca nel primo dopoguerra, strumentalizzato dai nazisti, fino alla riapertura del conflitto mondiale. Quello che non si volle capire nel 1918-19, lo si capì invece nel 1947, con il Piano Marshall, che aiutò in modo decisivo la ripresa economica e sociale dell’Europa, Repubblica Federale Tedesca inclusa, dopo la tragedia della Seconda Guerra Mondiale. Il benessere, la democrazia, la pace: tutto si tiene.

Purtroppo, non sembra che quella lezione sia stata imparata una volta per tutte. Cresce l’instabilità di una larga porzione di mondo. La rivista di geopolitica Limes ha battezzato Caoslandia quella fascia che si estende per tutta la circonferenza terrestre a sud delle nazioni dell’Occidente e della Cina. Popolata di Stati falliti, trafficanti di uomini e droghe, terroristi jihadisti. L’Italia vi confina a sud (Nord Africa) e ad Est (Balcani). La vicenda dei vaccini ha dato un’ulteriore evidenza dei problemi di quei territori. In Africa, la popolazione vaccinata è irrisoria. Il rilancio della coesione tra le democrazie di cui parla il Presidente degli Stati Uniti è senz’altro una buona cosa, ma non deve significare chiusura, bensì aiuto concreto ai Paesi più in difficoltà a trovare la strada della crescita, della salute, della pace.

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