IL LEGAME SPECIALE TRA CINEMA E LAVORO. CE NE PARLA IL REGISTA MASSIMILIANO BRUNO.

MAX BRUNO

Che legame c’è tra cinema e lavoro? Dove sono i finiti i “maestri” dell’arte? Quanto hanno da dare, in termini di riscatto e qualità artistica le periferie e le “minoranze”?

Quanto vale la formazione nell’industria culturale?

Ne abbiamo parlato con uno dei più grandi registi e commediografi italiani del momento: Massimiliano Bruno.

I suoi film affrontano spesso, direttamente o meno, i temi del lavoro, dell’inclusione e del disagio sociale. Tratteggiano persone e personaggi immersi in una nota di commedia che stimola risata e pensiero. Uno dei pochi artisti che, con l’umiltà di chi trae spunto dalla vita vera, affronta argomenti da cui traspare, sempre, un insegnamento.

Massimiliano Bruno, poi, è protagonista di un progetto di formazione per aspiranti attori, sceneggiatori e registi che piano piano si è evoluto in una vera e propria accademia: il laboratorio di arti sceniche.

“Una scuola di recitazione, regia e sceneggiatura che si propone come una vera e propria accademia per il teatro e il cinema” che parte dall’assunto di voler insegnare un mestiere, per bene. Con l’impegno di chi ha orientato passione e impegno del cinema, non per “mestiere”, ma per la voglia di comunicare, costruendo passo dopo passo tasselli di cultura che contribuiscono a rendere il mondo un posto migliore.

Vi lasciamo alle sue parole. 15 minuti di riflessioni a tutto tondo su come cinema, arte, società e lavoro facciano parte di un’unica grande medaglia.

 

 

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