CONTRATTAZIONE E LAVORO DI QUALITA’ PER LA RINASCITA DEL PAESE

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Il PNRR si propone di cambiare il modello di sviluppo del nostro Paese. Per il Sindacato questo significa ripartire dal lavoro, dalla creazione di buona occupazione e dalla sua tutela. Lavori vecchi e nuovi, legati alle trasformazioni digitali e alle transizioni in corso, devono essere regolamentati dai CCNL sottoscritti dalle Parti Sociali maggiormente rappresentative, al fine di garantire da una parte la dignità del lavoro, e, dall’altra, la legittima concorrenza tra le imprese. Solo così il cambiamento sarà davvero possibile.

Questa soluzione diviene più che mai urgente dopo anche le vicende che hanno coinvolto le lavoratrici e i lavoratori delle piattaforme, nell’ambito del più ampio fenomeno della Gig Economy, in cui prevale la logica dello sfruttamento e del mero profitto, a discapito di diritti e tutele. Lo insegnano le difficili vertenze dei lavoratori di Amazon o dei riders, i ciclofattorini che consegnano cibo per conto delle aziende di delivery, la cui organizzazione del lavoro è dettata da un algoritmo, senza alcuna protezione contrattuale, e che siamo riusciti in parte a ricondurre nell’alveo delle garanzie della subordinazione, così come previsto dalla Legge e dalla giurisprudenza.

Crediamo che questo sistema, spesso minimizzato con il termine “lavoretti” non possa più rappresentare un modello sostenibile di impresa per il futuro. La Uil continuerà a lottare affinché il momento attuale di cambiamento metta al centro il lavoro di qualità sostenuto da una rinnovata Contrattazione Collettiva.

 

Tiziana Bocchi – Segretaria confederale Uil

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